GUCCI CRUISE 2020, LA MODA A FAVORE DELL’ABORTO

GUCCI CRUISE 2020, LA MODA A FAVORE DELL’ABORTO

Alessandro Michele omaggia l’impero romano con la Gucci Cruise 2020, ma dietro la sua ispirazione si cela un messaggio sulla libertà della donna

I Musei capitolini ospitano la collezione Gucci Cruise 2020, la prima in cui Alessandro Michele rende particolarmente omaggio alla cultura italiana.

Il designer romano pone attenzione sui “drappi” creando un continuum dettagliato tra la splendida cornice della location e il valore storico del costume italiano nelle vesti comuni e contemporanee.

Gucci 22 maggio 1978
Look Gucci legge numero 194 che regolamenta l’aborto

Una co-ed dove, diversamente dal significato imposto nel 27 a.C, la toga ha un valore simbolico che nulla a che vedere con la distinzione sociale.

Anzi, Michele ha il merito di aver disintegrato il flagello della diversificazione dei ranghi raggiungendo la massa e costituendo un valore aggiunto (tramutato anche in fatturato) per la Maison fiorentina.

Il défilé è in perfetto stile Gucci. Una contaminazione di elementi che surclassa la definizione stessa di genere in tra elementi vintage, faux fur e simpaticissimi Mickey Mouse che si accompagnano a funghi e foglie di castagno rinsecchite.

22 maggio 1978. Alessandro Michele ricorda una data fondamentale per la libertà di scelta femminile

Legge 22 maggio del 1978, n°194. In Italia entra in vigore la norma che disciplina “l’interruzione volontaria di gravidanza“.

La campagna abortista è condotta inizialmente dal Partito Radicale di Marco Pannella. Il politico è spalleggiato da Emma Bonino, Gianfranco Spadaccia e Adele Faccio che, nel 1975 si erano autodenunciati per aver praticato aborti.

Il 5 febbraio dello stesso anno, Pannella e Livio Zanetti – direttore de L’Espresso n.d.r.- presentavano alla Corte di Cassazione la richiesta di un referendum abrogativo. Atto che permette alla donna di poter decidere di interrompere una gravidanza senza incorrere a reati penali.

Ecco qual è il messaggio autorevole della collezione Gucci Cruise 2020.

Il 22 maggio del 1978 il diritto all’aborto è sancito. Legge che sarà confermata con una consultazione referendaria il 17 maggio del 1981.

Alessandro Michele, il commento sulla collezione

Ai microfoni di WWD, il designer spiega lo spirito con il quale è stata partorita la Gucci Cruise 2020.

Sono uno spirito libero. I miei genitori mi hanno allevato in questo modo e ho passato tutta la vita a lottare per l’inclusione. Nessuno dovrebbe avere il diritto di decidere sulla libertà di scelta di qualsiasi essere umano. Nessuna legge dovrebbe dire a nessuno cosa fare e cosa non fare quando si tratta di scelte molto personali […] Ecco perché sto rendendo omaggio alla legge italiana sull’aborto, la legge numero 194. È incredibile che in tutto il mondo ci siano ancora persone che credono di poter controllare il corpo di una donna, la scelta di una donna.”

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Stefania Carpentieri
Articoli dell'Autore / Stefania Carpentieri

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