GIORGIO ARMANI CRUISE 2020, IL RE A TOKYO

GIORGIO ARMANI CRUISE 2020, IL RE A TOKYO

La Giorgio Armani Cruise 2020 fa tappa a Tokyo. Tradizione e tailoring italiano nel Sol Levante

Si consolida il rapporto tra la casa di moda italiana e il Giappone con la collezione Giorgio Armani Cruise 2020.

L’eleganza sospinta della verve creativa di The King compie un volo diretto di oltre 12 ore per rappresentare, a Tokyo, l’egemonia del Made in Italy che avanza in terra straniera.

Abito in seta rosso con dettagli 3D

Lo stilista italiano, legato all’archi-star Tadao-Ando grazie ad una fruttuosa collaborazione, presenta una co-ed di sopraffina eleganza, maturata da un vigore estetico duro ma controllato.

Le linee puriste della linea crociera di Armani elaborano un tocco di modernità coerente con il pensiero di Giorgio.

Tra rossi accessi e blu intensi si elaborano ricche sfumature dei fondali oceanici che s’interrompono nelle tonalità della terra, trovando un approdo sicuro nel quale esportare la magnificenza di Giorgio. La sua Isola, insomma, così come è stata titolata questa collezione.

Fluidità e verticalismo sfidano la moda giapponese: un ragguaglio chiaro che indica il compiacimento della moda italiana nei confronti dei suoi più grandi estimatori.

Un fascino indescrivibile, quello descritto dalla prima collezione Cruise di Giorgio Armani, tra spalle laboriosamente disegnate, sete ricamate, e bretelle che cingono il corpo per trattenere una giacca scolpita con collo alla coreana disegnata in omaggio all’Oriente.

Tailleur con giacca a bretelle

La voce Giorgio Armani è consultabile sul Dizionario della Moda di MAM-e.it

“Il suo impero non premia soltanto, come per altri nomi prestigiosi dello stilismo, la creatività, la fantasia. Il suo successo riconosce un’invenzione che ha captato desideri, conciliato bisogni opposti e ridisegnato in modo geniale un archetipo del vestiario.

Armani è tutt’uno con il successo della famosa giacca, che libera l’uomo dall’antica corazza dell’abito borghese e dà sicurezza alla donna con la sua apparenza mascolina.

Lo stilista iniziò il suo spettacolare cammino nel prêt-à-porter a 40 anni. Ma il suo lungo apprendistato è sfaccettato e prezioso, sia sul piano del gusto sia su quello del rapporto moda-industria.”

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Stefania Carpentieri
Articoli dell'Autore / Stefania Carpentieri

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