Giorgio Armani Charity: sostenibilità e solidarietà, tra senso civico e romanticismo

Giorgio Armani Charity: sostenibilità e solidarietà, tra senso civico e romanticismo

Giorgio Armani Charity sostiene l’ambiente e la società con delle iniziative speciali

Giorgio Armani Charity potrebbe incarnare il καλòς καὶ ἀγαθός (kalòs kai agathòs) greco, il bello e buono, colui che è in possesso di tutte le virtù. Ma alle lusinghe, Re Giorgio, ha sempre preferito i fatti.

Creativo instancabile, ha fatto del rigore e della disciplina la sua filosofia di vita e il suo tratto distintivo nelle collezioni.

Tra il caos generato dalla pandemia e l’affannosa corsa verso nuove soluzioni creative e comunicative, Armani non perde di vista gli obiettivi e riparte da due concetti -a suo parere- ormai imprescindibili: sostenibilità e solidarietà.

Infatti, nel documento rilasciato lo scorso anno sulle nuove politiche ambientali attuate dal marchio, viene ribadito che un posizionamento sostenibile e una politica aziendale coerente sono fondamentali per un’impresa che guardi al futuro.

Così, il Gruppo Armani, già ampiamente noto per le sue iniziative sostenibili e solidali, torna in prima linea.

I progetti per la sostenibilità ambientale

Quest’anno, l’impegno per l’ambiente è stato già dimostrato con la capsule green R-EA di Emporio Armani. Una limited edition per l’autunno-inverno 2020/2021, composta da 18 capi fatti interamente con tessuti riciclati e che hanno chiuso la sfilata della seconda linea nel marchio.

R-EA EMPORIO ARMANI SFILATA AI20
R-EA CAPSULE, EMPORIO ARMANI SFILATA AI20

Il Gruppo si fa avanti sostenendo alcune organizzazioni non-profit e lanciando progetti speciali come l’Emporio Armani green project e l’ Armani Sustainability Project (ASP).

L’Armani Sustainability Project (ASP) consiste nell’applicare un logo a tutti quei prodotti che soddisfano specifici criteri di sostenibilità; mentre l’Emporio Armani green project è l’iniziativa che prevede l’ampliamento delle zone verdi in 9 diverse parti del mondo dove il brand è presente e attivo.

Giorgio Armani Charity e Forestami: un omaggio all’amata Milano

L’iniziativa, parte da Milano: città che ha accolto e decretato il successo dello stilista. Qui, grazie alla collaborazione con il Comune e Forestami, dal mese di novembre saranno piantati oltre 300 alberi, di 3 milioni previsti entro il 2030. In merito, Armani ha dichiarato:

«La mia adesione a questa importante e articolata iniziativa, che a Milano mira a ridurre l’impatto ambientale, nasce dalla consapevolezza che la nostra salute dipende dal rispetto dell’ambiente e dal desiderio di fare attivamente sistema con il Comune. Attraverso Forestami la città diventerà più vivibile, più sana, più accogliente, e certamente, più bella“.

Emporio Armani Green Project
Emporio Armani Green Project

Il progetto si estenderà poi anche nelle città di Londra, Monaco, New York, Tokyo ma anche al comune francese Saint Martin d’Ablois, ad alcune province della Mongolia e alle aree dell’ Australia.

Sulle pagine del Corriere della Sera ha inoltre precisato che:

«L’ambiente è al centro di molte mie iniziative benefiche. Lo è da tempo, da quando non era ancora così alla moda dichiararlo. Amo il bello, in tutte le sue forme. Penso che le nostre città abbiano bisogno di essere rese più accoglienti, più vivibili, più belle. Il verde è tutto questo: non solo abbellisce, ma giova alla salute».

Dunque, il re indiscusso del “less is more“, auspica ad un mondo meno inquinato e meno frenetico. E a chi gli chiede se gesti simili siano per ringraziare la città meneghina, per senso civico o come gesto romantico, lui risponde:

«Un misto delle tre cose, guidato dal senso civico: chi può, dovrebbe sempre dare il proprio contributo alla città. Per me è un modo di ringraziare Milano, che mi ha dato tanto. E sì, c’è un sentimento dietro il gesto di rendere la città più bella»

 

Le iniziative di solidarietà

Parallelamente alle iniziative a favore dell’ambiente, il Gruppo capitanato da Giorgio Armani, si è mostrato particolarmente sensibile anche ad alcune iniziative socialmente utili. Infatti, nei mesi post lockdown, parte dei ricavati delle boutique Giorgio Armani è stata donata a 52 associazioni territoriali.

Non va poi dimenticato il sostegno all’Opera San Francesco per i poveri (una nota realtà milanese che offre pasti gratuiti e molti servizi a bisognosi) e a Save the children per il progetto in Mozambico dedicato alla maternità e alla salute neonatale.

 

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