DRIES VAN NOTEN E CHRISTIAN LACROIX: È ARTE

DRIES VAN NOTEN E CHRISTIAN LACROIX: È ARTE

Si potrebbe anche chiudere all’istante la Paris Fashion Week: con Dries van Noten e Christian Lacroix abbiamo già visto tutto

L’operazione artistica compiuta dalla collaborazione tra Dries van Noten e Christian Lacroix è una sinfonia di emozioni che fanno venire la pelle d’oca. Questa è arte. Questa è moda.

Perché spesso nutriamo il bisogno di sognare. La moda non ha altri scopi che essere una visione onirica; è questo il suo obiettivo. Essa si discosta dal significato di tendenza. Ciò che è trendy è spazzatura. È un filone che cambia stagione per stagione che ritorna, poi, simile a se stesso.

La collezione Dries van Noten primavera/estate 2020 è, per usare un pensiero di Pablo Picasso: “L’arte (che) scuote dall’anima la polvere accumulata nella vita di tutti i giorni“.

Una ricchezza iconografica, un susseguirsi di abiti che segnano la modellistica, l’estro, l’arte sartoriale. Quello tra lo stilista belga e Christian Lacroix non è un semplice incontro tra due stilisti.

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Lo stilista francese, con un passato come studente di storia dell’arte all’università di Montpellier, Sorbona ed École du Louvre, è tra i più influenti creatori di moda del Novecento.

Le sue collezioni sono costantemente ispirate da Arles, sua città natale.

Il nord incontra il sud, l’oriente si mischia all’occidente. Ci si può sentire in Italia, in Spagna, tra cavalli e tori, ci si può sentire greci e romani, o in pieno XVIII secolo. Costumi sontuosi, musica classica. Le rassegne internazionali di fotografia sono nate proprio lì. In breve, tutto ciò che riguarda questa città ha formato me e il mio lavoro di couturier.”

Dries van Noten primavera/estate 2020: ispirazioni

Nella collezione spring/summer 2020 Dries van Noten non troviamo solo riferimenti alla città provenzale ma anche alla moda anni Ottanta e Novanta firmata da Lacroix.

L’archivio storico interpretato da van Noten rielabora la fiorente attività creativa dello stilista francese in Jean Patou.

In particolare, però, e possibile rileggere alcuni tratti della collezione C’est la Vie primavera/estate 1990 con le sue volumetrie e la ricchezza delle stoffe

C’èst la vie spring/summer 1990 firmata Christian Lacroix

Mood della collezione

Colori, strutture, stampe, piume: il defilé racconta mondi esotici ma paralleli tra loro. Lo spettacolo evidenzia la fusione tra due culture con look sofisticati, scenografici, eclettici.

Sovrapposizioni e volumetrie over accomunano il progetto elaborato a quattro mani: una collezione che merita di essere iscritta negli annuali della moda.

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Stefania Carpentieri
Articoli dell'Autore / Stefania Carpentieri

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