COSA TI ASPETTAVI DALLA SFILATA PRADA RESORT 2020?

COSA TI ASPETTAVI DALLA SFILATA PRADA RESORT 2020?

C’è sempre un insegnamento nei progetti di Miuccia Prada e la Resort 2020 non fa eccezione

Piano Factory, New York. La collezione Prada Resort 2020 rappresenta il punto di svolta della Maison italiana. Miuccia scardina il linguaggio scarno della moda contemporanea.

Reinterpretazione. Il focus della linea è ridare nuova linfa alla classicità manovrando il concetto antico nella sua sede leziosa.

Una nuova filosofia avant-garde accompagna l’azienda milanese. Si tratta di rivalutare l’ovvio in una chiave simbolica che si traduce in un contrasto seducente.

La collezione pone il linguaggio iperclassico al centro della sua sintassi proponendo un ensemble funzionale. Il guardaroba della donna Prada è ricco di contaminazioni che insieme ben si equilibrano.

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Seditious Semplicity – questo è il nome della linea Prada Resort 2020 – parla anche di pragmatismo utilizzando, a suo compiacimento, maglioni a trecce, blazer con bottoni in ottone e gonne leggere.

I capi, inoltre, sono realizzati con inediti materiali naturali come il popeline di cotone, drill e gabardine, faille, pelle e scamosciato.

Ognuno di questi produce righe, micro decorazioni floreali e ricami a fiori naif. Il tutto, in una palette di colori pastello.

La donna – e la sua forza – al centro del défilé

La Prada Resort 2020 pone l’attenzione sull’individuo. Lo fa attraverso un progetto che quasi odora di naftalina. Come ricordi sbiaditi ripresi dal bauletto su in soffitta, dove la polvere copre tutto ma la volontà di portare in auge un passato glorioso è più forte di qualsiasi cosa.

Ecco, come una metafora, la donna Prada non ha paura di salire quella scalinata. Può essere risultare gravosa, difficoltosa, ma vincere la sfida sarà ancor più appagante.

Per tale motivo, New York diventa l’emblema di questa linea. Lì dove le differenze sociali sono la disfatta sociale che mette sul ring ricchi contro poveri, bianchi contro neri come grattacieli dominanti e acqua salmastra.

Per farlo, ad ogni modo, la “pradina” dovrà indossare le sneakers. Ebbene, sono proprio le scarpe da ginnastica a porsi come emblema della libertà profusa firmata Prada.

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Stefania Carpentieri
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