Il Made in Italy compie oggi 68 anni. Giovan Battista Giorgini
Moda

Il Made In Italy compie 70 anni. La storia della moda italiana

La prima sfilata di moda Made in Italy fu organizzata il 12 febbraio 1951 da Giovan Battista Giorgini. A settant’anni da quell’evento che ha cambiato la moda italiana

Settant’anni fa nasceva il Made in Italy. Ovvero la prima sfilata di moda che preannunciava una fortunata stagione del settore. 

Firenze, 12 febbraio 1951. Ha inizio la moda italiana

L’aristocrazia italiana viene chiamata in raccolta, in via dei Ferragli 144. Le missive giungono scritte a mano. A spedirle sarà qualcuno incaricato dall’aristocratico Giovan Battista Giorgini.

12 febbraio 1951. La prima sfilata a Firenze

L’invito è chiaro: chi assisterà all’evento non potrà che non lodarne il finale. La moda Made in Italy avrà un nuovo canale di intercessione, spinto da un visionario marchese: tanto elegante quanto intuitivo.


Un defilé tanto privato quanto iniziatore di un’ era inedita che permette, tutt’ora, di non essere secondi a nessuno.

look appartenente alla sfilata del 12 febbraio 1951

Gli invitati all’evento saranno stati una trentina, massimo quaranta. Tra di loro c’erano anche personalità di spicco dell’editoria internazionale come Elisa Massai di WWD o Vera Rosi di Novità.

Una voce, calda e sicura, presentava uno ad uno il modello sfilante. Nomi evocativi che artigiani fiorentini e non, avevano battezzato negli atelier di appartenenza. I marchi presenti alla prima e storica sfilata fiorentina erano solo 9: quanto basta per dare inizio a ciò che tutti oggi conosciamo perfettamente.

Giovan Battista Giorgini

Simonetta, le Sorelle Fontana, Fabiani, Schuberth, Marucelli, Carosa di Roma, Veneziani, Ruberasco e Vanna di Milano, furono i marchi iniziatori dell’Alta Moda italiana.

 

Così, Villa Torrigiani divenne il luogo deputato per il lancio internazionale del made in Italy.

Tremava Parigi dinanzi al successo ottenuta dall’Italia per mano di un uomo dalle nobili stirpi che carpì il valore della moda intrisa nell’arte e nella comunicazione.

Il glamour francese è costretto a guardarsi bene dai colleghi d’Oltralpe. Tutti tessono le lodi degli stilisti italiani, taciturni ma grandi lavoratori.

Espressione di eleganza divulgata in tutto il mondo con un savoir-faire che impressiona non solo gli addetti ai lavori ma anche la concorrenza.

Villa Torrigiani aprì una stagione fiorente accolta, con clamore, da altre location durante il corso degli anni, dal Grand Hotel alla sala Bianca di Palazzo Pitti.

Il 12 febbraio: una data unica per la Moda. Dal Made in Italy al New Look di Dior 

Il New Look di Dior. 12 febbraio 1947

Da Parigi a Firenze, un arco temporale di quattro anni da un evento all’altro. Il 12 febbraio del 1947, alle ore 10:30, monsieur Christian Dior presenta alla stampa il suo New Look. La sfilata, al 30 dell’avenue Montaigne, esibisce linee inedite con vitini stretti e ampie gonne. “Mio caro Christian, i suoi abiti hanno un tale New Look“, esclama Carmel Snow, al termine della sfilata. Quella data segna la rinascita delle donne costrette, precedentemente, a vestire uniformi che richiamano agli anni cupi della guerra e della dittatura. 

Il numéro un fu indossato da Marié-Thérèse: il tailleur bar che, a distanza di settantaquattro anni è il capo icona della griffe francese, decreta il successo del quarantaduenne Dior. 

A Firenze, dunque, quattro anni dopo l’Italia ha la sua rivincita su Parigi. Il Made in Italy si concentra a Firenze per poi brillare a Milano, nel 1958, con l’esordio della Milano Fashion Week. 

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