CHANEL HAUTE COUTURE, VIARD DIMENTICA LAGERFELD

CHANEL HAUTE COUTURE, VIARD DIMENTICA LAGERFELD

Virginie Viard alla sua prima collezione Chanel Haute Couture ricorda Lagerfeld e la sua immensa libreria

La collezione Chanel Haute Couture FW 19-20 parla di storia. Un passato condotto con gloria da Karl Lagerfeld aiutato dalla sua ombra migliore, Virginie Viard.

Dopotutto, trent’anni di esperienza non muoiono assieme al ricordo di un grande professionista come il Kaiser.

La Viard prende sempre più consapevolezza del suo ruolo nella storica Maison e abbozza un’interessante ricerca negli archivi della azienda andando a recuperare le storiche fogge introdotte da Mademoiselle Gabrielle Bonheur.

La collezione FW 2019-20 sprigiona freschezza, libertà. Comunica alle donne senza facinorosi messaggi. La purezza delle linee è interrotta da piacevoli cristalli che sprigionano l’effervescenza della luce.

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La femminilità, spesso acuta e pronunciata grazie ad abiti in seta fluttuanti che si interrompe con divise più rigide annunciate da fiacche doppiopetto e pantaloni sartoriali con pinces da enfant terrible.

Virginie Viard dimostra una matura consapevolezza artistica confermando di meritare il suo ruolo in Chanel.

Il suo esercizio stilistico inizia ad essere ben riconoscibile. Una firma chiara che si introduce nel classico tweed, un dialogo con nuove silhouette che scardinano le linee classiche del tailleur Chanel del quale eravamo abituati. La manica si amplifica in sbuffi ben calibrati, l’altezza fianchi è classica ma i bottoni in dettaglio fanno la differenza.

Con qualche probabilità, dovremmo dire addio ai viaggi in luoghi esotici in riva al mare del quale ci aveva abituato l’imperatore Karl Lagerfeld. La sensazione è che Virginie voglia portare ad una certa intimità le presentazioni che verranno.

La voce Chanel è consultabile sul Dizionario della moda di MAM-e.it

“Gabrielle Chanel muore il 10 gennaio 1971 in una camera dell’Hotel Ritz di Parigi. La gestione della casa di moda passa ai suoi assistenti Gaston Berthelot e Ramon Esparza, l’atelier a Jean Cazaubon e Yvonne Dudel.

Nel 1983 arriva alle redini della maison Karl Lagerfeld, l’anno successivo lo stilista diventa direttore creativo di tutte le linee del marchio, comprese la collezione Crociera e gli accessori.”

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Stefania Carpentieri
Articoli dell'Autore / Stefania Carpentieri

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