CECIL BEATON, DAL FOTOGIORNALISMO ALLA MODA

CECIL BEATON, DAL FOTOGIORNALISMO ALLA MODA

Fotografo visionario, Cecil Beaton ha scritto la storia della fotografia. E Pitti gli dedica “Love, Cecil”

Cecil Beaton può essere considerato un pioniere della fotografia ritrattistica.

Il fotografo londinese espresse la sua verve creativa in un periodo storico della fotografia ancora fin troppo affezionata al daguerrotipo dei fratelli Daguerre ma aperta alla fotografia a colori, raggiunta da Nicéphore Niepce sul finire dell’Ottocento.

Cecil visse negli anni della stampa illustrata quando importanti erano le edizioni de “The Illustred London News” (1842), “L’Illustration” di Parigi e “L’Illustrazione Italiana” di Milano.

I lettori famigliarizzarono con le xilografie così che i direttori dei periodici  godettero di tale favore.

La metà dell’ottocento accompagnò i decenni dedicati ai ritratti storici come nel caso de “Il generale Grant” (Stampa alla gelatina – sale d’argento dal negativo e xilografia) scattata da un anonimo nel 1864.

Le parole, accompagnate alla tecnica della xilografia, portarono alla nascita di una nuova figura professionale: il fotoreporter.

Nel Novecento esplode la ritrattistica

Cecil Beaton, assieme ad Arnold Newman, Edward Steichen e Barone Adolf de Meyer, diventa capostipite della ritrattistica dedicata al cinema e alla moda.

Sir Beaton mette in particolare rilievo il modello studiandone atteggiamenti elaborati.

La posa, dopotutto, è uno studio approfondito con la sua attività da pittore. Inoltre, anche gli allestimenti scenici per il teatro si rispecchiano nelle sue opere fotografiche.

Durante la sua lunga carriera, inoltre, si avvicina al costume disegnando l’abito indossato da Audrey Hepburn in “My Fair Lady” per il quale vince anche un Oscar.

Il sodalizio con Vogue

Nel 1926 il fotografo londinese entrò nel team di Vogue nel ruolo di fotografo e illustratore.

La sua firma è l’ironia contrassegnata da un sapiente gioco scenografico.

Tra i suoi celebri ritratti sono degni di nota quelli realizzati per la Regina Elisabetta II, Marylin Monroe, Edoardo VIII, Greta Garbo, Bridget Bate Tichenor, Richard Burton e Elizabeth Taylor.

Aforismi di Cecil Beaton

  • Forse il secondo delitto più atroce è la noia. Il primo è essere noiosi;
  • Per quanto superficiale e pieno di lenocini divenisse il suo lavoro, Giovanni Boldini fu capace di trasmettere nello spettatore la gioia ispiratagli dalle assurdità che ritraeva. Anche il più insopportabile dei suoi ritratti rivela un immenso divertimento;
  • La sua faccia appartiene al mare e al vento, con le larghe narici di un cavallo a dondolo e denti buoni per mordere una mela al giorno”.  In riferimento alla Hepburn;
  • Siate audaci, siate differenti, siate poco pratici, siate qualsiasi cosa possa affermare l’integrità della convenzione e dell’immaginazione”.

Love, Cecil, l’omaggio di Pitti Uomo 95 al celebre fotografo

Durante la fiera della moda internazionale maschile di Firenze, dal 7 all’12 gennaio 2019 sarà trasmesso “Love, Cecil”, diretto da Peggy Guggenheim.

Il film proietta la storia pubblica e privata del grande artista attraverso fotografie e materiale d’archivio. Da non perdere assolutamente.

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Stefania Carpentieri
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