CARTA ONU SUL CLIMA, FIRMANO I MARCHI DI MODA

CARTA ONU SUL CLIMA, FIRMANO I MARCHI DI MODA


Firmata la Carta Onu sul clima, aderiscono quaranta grandi marchi

Entro il 2030 verranno tagliate il 30% delle emissioni CO2: questo grazie all’accordo raggiunto da 40 marchi che hanno firmato la carta Onu sul clima.

Quando si tocca il tema del clima, la voce Trump è ridondante. In un periodo nel quale qualsiasi catastrofe naturale è attribuibile alla salute precaria del nostro pianeta, le parole contro il presidente americano si sprecano.

Carta ONU sul clima, firmano i marchi di moda. Slogan Fashion Victim
Si è davvero vittime della moda. come sostiene questa manifestante

Se nella convinzione di mister Donald ci siano la reintroduzione dell’amianto (che solo in Italia conta circa 5 mila vittime l’anno) e una mano larga all’uso dei pesticidi e l’abolizione sui limiti alle emissioni di metano dai pozzi di gas, Onu scende in campo dandosi una scadenza.

Non c’è tempo da perdere.

A Katowice, Polonia, dove è in atto la conferenza organizzata dalle  Nazioni Unite, COp24, quaranta marchi del settore moda e tessile hanno siglato la ” Carta per la sostenibilità della moda“.

Dopo l’addio al vello di animale annunciato da Maison come Armani e Versace – ultima in ordine di tempo è Chanel, qui la notizia), i marchi di moda firmano un importante accordo.

Con la Carta per la sostenibilità della moda, marchi come Burberry, Stella McCartney, Guess, Gap Inc., Adidas, H&M, Levi’s, Hugo Boss, Esprit, Puma, Target, Inditex, gruppo Kering -cui fa capo Gucci -, s’impegnano a ridurre le immissione di CO2 nell’ambiente.

Ma non solo.

La Carta ONU sul clima pone attenzione sulla decarbonizzazione sulle fasi di produzione, la scelta di materiali sostenibili, le modalità di trasporto a basso impatto CO2.

L’intento è “riconosce il ruolo cruciale svolto dalla moda sia sul fronte delle emissioni di gas serra sia in termini di opportunità di ridurre tali emissioni e contribuire così a uno sviluppo più sostenibile“.


Se uniamo le forze, insieme riusciremo a fare la differenza.” Stella McCartney

Aderiscono anche le associazioni tessili come Businessfor Social Responsibility, Sustainable Apparel Coalition, China NationalTextile and Apparel Council Outdoor Industry Association and Textile Exchange.

Ulteriore obiettivo è promuovere un’economia circolare e stabilire un dialogo con i clienti e sensibilizzare i consumatori.

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Stefania Carpentieri
Articoli dell'Autore / Stefania Carpentieri