CAPASA: LA MODA ITALIANA, AZIENDA STRATEGICA

CAPASA: LA MODA ITALIANA,  AZIENDA STRATEGICA

“La moda è azienda strategica italiana” Intervista a Carlo Capasa .

Per Carlo Capasa la moda è l’azienda strategica italiana. Il presidente della Camera Nazionale della Moda Italiana, si auspica una celere soluzione di questa difficilissima contingenza: a rischio,  migliaia di posti di lavoro. In tempi di Covid-19, infatti, Capasa teme un forte calo di produzione con importanti  ripercussioni economiche.

Presidente,quando auspicate la ripresa delle attività produttive?

Le attività non produttive del sistema moda italiano non sono mai cessate, ma solo rallentate. Quello che purtroppo verifichiamo è il pur comprensibile blocco produttivo. Speriamo una ripresa attorno al 20 aprile come richiesto ufficialmente al premier Giuseppe Conte. A causa della chiusura forzata delle unità produttive, infatti, ci sarà uno slittamento delle collezioni pre-fall ad agosto e delle collezioni invernali a ottobre.

Come si pone nei confronti delle dichiarazioni del Premier Giuseppe Conte e di Mario Draghi?

Molto bene, vanno nella direzione di un nuovo piano Marshall. È importante che non vada perso nemmeno un posto di lavoro, dalle grandi aziende ai piccoli artigiani perché il nostro sistema è fortemente integrato e non possiamo permetterci né una chiusura né un posto di lavoro in meno. Speriamo che le richieste al premier Conte siano approvate sollecitamente e che gli aiuti di Stato  e, parallelamente, forti iniezioni di liquidità  diano al  sistema la boccata d’aria assolutamente indispensabile .

Qual è la exit strategy dell’industria moda italiana?

Il sistema moda italiano è sicuramente  strategico per il nostro Paese visto che il 41% della produzione manufatturiera europea è italiana a fronte dell’11% della Germania e dell’8% della Francia. E’ indispensabile preservare tutta la capacità produttiva italiana , fondamentale per far fronte alle richieste produttive dell’alta gamma e per difendere la formidabile capacità delle eccellenze italiane.

Il sistema moda come sostiene lo sforzo di contrasto al Coronavirus?

Abbiamo convertito in tempi rapidi la produzione a camici e mascherine. In più, con il progetto “Italia, we are with you” abbiamo donato 3.000.000 di euro per l’acquisto di materiale di primo impegno per la lotta al virus, oltre alle donazioni dei nostri imprenditori della Moda.

 

Come il mondo della moda ha mostrato solidarietà al dramma che stiamo vivendo?

Tutte le grandi filiere della produzione stanno facendo quadrato attorno all’emergenza .

 

Quali sono i rapporti con le realtà internazionali?

Parliamo continuamente con colleghi francesi e americani. Inoltre con la Cina abbiamo un’ottima interlocuzione, ciò ci ha permesso l’arrivo di macchinari  per la produzione di mascherine e di presidi  al momento indispensabili .

Alessandro Dalai

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