BUON COMPLEANNO, JEAN PAUL GAULTIER

BUON COMPLEANNO, JEAN PAUL GAULTIER

Buon compleanno a Jean Paul Gaultieri, “Enfant terrible della moda”

“La moda non è arte. Mai”. Ecco come Jean Paul Gaultier ha impostato la sua carriera.

Lui, che in fondo non ha mai voluto essere considerato uno stilista, vanta il merito di essere l’antesignano della moda gender.

Tale definizione è veritiera se si rende conto che:”In fin dei conti, cosa sono la femminilità e la vanità? Perché mai un uomo non dovrebbe mostrarsi fragile e seducente? Sono felice solo se non ci sono descriminazioni.”

Jean Paul Gaultier nasce il 24 aprile del 1952 ad Arcueil, Francia.

L’enfant terrible della moda è tra i pochi al mondo a non aver mai frequentato scuole di moda.

Mame Moda Buon compleanno, Jean Paul Gaultier. Gaultier e Madonna
Madonna con la musa Madonna

Il suo interesse per queste mestiere, infatti, è stato trasmesso dalla nonna, estrosa parrucchiera con la passione per le riviste patinate.

Da autodidatta invia i suoi primi bozzetti a Pierre Cardin che, impressionato positivamente dal suo talento, lo assume come suo assistente.

Questo accadeva nel 1970.

La sua prima linea è stata esibita nel 1977 con scarsissimo successo.

Il provocatorio stilista che ha introdotto per la prima volta in passerella il real people – gente grassa o magra, giovani e vecchi – presenta una giacca folkloristica abbinata a pantaloni cargo color cachi che poco – o nulla – convinse gli addetti ai lavori.

Jean Paul Gaultier, a ogni modo, ha la fortuna di vivere in un’epoca scandita dal gusto per la moda trash e punk che diventano, a tutti gli effetti, un mezzo per esprimere la dissidenza culturale e il disagio per la crisi economica in atto.

Tra le sue creazioni più celebrate, infatti, c’è il corsetto con coppe coniche  e impunture che la cantante Madonna esibì sul palcoscenico durante il “Blond Ambition” del 1990.

Mame Moda Buon compleanno, Jean Paul Gaultier. Corsetto Madonna
Madonna durante il concerto Blon Ambition

Lo stesso, inoltre, è stato riproposto nel 2006 nella versione gabbia durante il “Confession Tour”.

Il bustier è stato anche esaltato con “Classique”, la fragranza storica del marchio.

Jean Paul Gaultier introduce anche i real clothes avviando le collezioni “I mongoli”, “I rabbini chic” e “Il grande viaggio”.

Il trend marinière s’impone prepotentemente nello stile ispirato dal marchio. Gaultier per primo, infatti, adottava il look alla marinara durante gli anni della sua infanzia.

Sconvolgere i canoni estetici imposti dal cliché socio-culturale d’Occidente divenne la sua principale missione.

La bellezza androgina  è la fonte del suo creato. A definire tale concezione può essere chiarificatrice la collezione “Un guardaroba per due”

Nel 1985, in occasione del défilé “ E Dio creò l’Uomo”, Jean Paul Gaultier propose la gonna da uomo: una jupe in tartan con pieghe in contrasto.

Nel 1994, inoltre, trasforma i tatuaggi punk in stampe da imprimere sulle t-shirt.

Il suo concetto di moda supera il reale convergendo in esiti scenografici, teatrali.

Jean Paul Gaultier, dopotutto, è un’artista a 360°.

Lo stilista è anche uno stimato musicista – ha realizzato il singolo new-beat-house How To Do That del 1989 – e presentatore – ha condotto MTV Europe Music Awards nel 1195, l’Eurotrash e l’Eurovision Song Contest 2008.

Nel 2016, infine, ha realizzato cinquecento costumi per lo spettacolo THE ONE grand show Friedrichstadt-Palast di Berlino.

Dopo sette anni alla direzione creativa di Hermès (2004-2011), Jean Paul Gaultier ha deciso di ritirarsi dalle scene nel 2014 con la collezione “Miss Jean Paul Gaultier 2015”.

Non esiste una bellezza ma delle bellezze. Tutto può essere bello, dipende dall’angolazione da cui viene osservato. Basta guardare, aprire gli occhi e abbandonare preconcetti e codici ben precisi”.

 

 

 

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Stefania Carpentieri
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