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IL MESSAGGIO POLITICO DI BILLY PORTER IN GONNA

IL MESSAGGIO POLITICO DI BILLY PORTER IN GONNA

Billy Porter in gonna sul red carpet degli Oscar 2019: moda genderless o provocazione?

Bella Charlize Theron in Dior e altrettanto affascinante ed elegante Lady Gaga in Alexander McQueen. Ma tra le star di Hollywood il più chiacchierato è Billy Porter in gonna, in look firmato da Christian Siriano.

Centinaia di flash puntati sull’attore statunitense ma non per la sua bellezza esotica ma per una gonna ampia con lungo strascico.

Questa è la moda genderless? No, è solo una provocazione.

L’attore afroamericano dichiara: “Sono cresciuto amando la moda, ma c’è sempre stato un limite nel mio modo di vestirmi. Quando sei nero e sei gay, la tua mascolinità è sempre in esame. Sono stato vittima di omofobia per le mie scelte stilistiche. Il mio obiettivo è essere un pezzo ambulante di arte politica in ogni mia apparizione“.

Il messaggio politico di Billy Porter in gonna. Donald Trump
The Dollar Donald Trump

Nella nostra epoca tutto appare così come ci viene descritto. Una sorta di analfabetismo funzionale che ci giustifica a non essere critici dinanzi ad una informazione.

La gonna maschile non è simbolo di moda agender, tutt’altro: questo indumento è stato per secoli metafora di privilegio sociale nella comunità maschile dei popoli mesopotamici.

Dunque, se per molti l’abito indossato da Porter è una provocazione fine a se stessa, l’attore chiarisce quale sia il vero messaggio della scelta, non proprio subliminale.

L’America di Trump non guarda ai diritti LGBT.

Niente transessuali nel corpo dell’esercito americano: la politica transfobica del presidente Donald Trump vince grazie ad una sorprendente sentenza della corte di appello di Washington.

Ma questo è solo l’ultima vicenda che vede protagonista Dollar Trump.

Gli Stati Uniti tremano sotto l’egemonia del repubblicano Donald; l’uomo più potente del mondo che afferma che il problema del surriscaldamento globale sia una bufala e che blocca la ricerca contro l’HIV per compiacere agli anti-abortisti.

Di malefatte, The President, ne ha compiute svariate contro le comunità LGBT d’America, emarginando di fatto gli omosessuali e rendendoli più vulnerabili.

Ma oggi, anche su questo fronte, la bandiera di Trump sta sventolando in un’altra direzione. Assieme al suo staff amministrativo vorrebbe depenalizzare l’omosessualità su scala globale.

Ma, appunto, la similitudine con una bandiera non è casuale perché Donald cambia idea a seconda del vento che tira.

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Stefania Carpentieri
Articoli dell'Autore / Stefania Carpentieri

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