BALMAIN PRIMAVERA ESTATE 2020: RITORNO NEL 2000

BALMAIN PRIMAVERA ESTATE 2020: RITORNO NEL 2000

A vent’anni dall’ingresso nel nuovo millennio, Olivier Rousteing disegna una nostalgica Balmain primavera estate 2020

Un omaggio a se stesso, quello di Olivier Rousteing per la collezione Balmain primavera estate 2020. In passerella sfilano lustrini e paillettes, forme geometriche e l’inconsistente moda del nuovo millennio.

Il 2000 saluta il Novecento, secolo florido per la moda francese ed internazionale, nel ricordo di Yves Saint Laurent, Christian Dior e Pierre Balmain. Ai posteri non rimane altro che attingere all’incommensurabile patrimonio creativo lasciato in eredità.

Si chiudono gli atelier e il fashion biz si apre al pronto moda. La moda diventa molto fast e poco smart. E i capi iniziano a destagionalizzarsi.

Il 2001 sta per concludersi con il tragico attentato alle Torri Gemelle e l’economia mondiale, da quel tragico giorno dell’11 settembre 2001 inizia a vacillare.

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Facebook sarà fondato nel 2004 per mano di un giovane studente di Cambridge, Mark Zuckerberg che, da lì a poco farà sua anche un’altra piattaforma social, Instagram lanciata sul mercato nel 2011 e acquistata solo un anno dopo.

Ma il duemila è l’anno delle serie TV e delle boy band. Gli NSYNC, ad esempio. Britney Spears diventa famosa con la sua celeberrima “Baby one more time” in soundtrack assieme a Youssou N’Dour con l’indimenticabile “7 Seconds” cantata in duetto con Neneh Cherry.

Olivier Rousteing si dice libero di essere se stesso . “Non importano i giudizi e le mentalità“, dice. “Non mollare mai e credi in te stesso perché sei tu il miglior giudice e nessuno può esserlo per te“.

Per la prima volta in questa stagione , e a memoria anche in quelle passate, uno stilista si ispira a se stesso. Alle proprie emozioni, al suo passato.

Olivier, classe 1985, è uno stilista ambizioso e questo sua natura si evince nelle sue collezioni. Dopo 16 anni dall’addio alla Couture, Balmain è tornata a sfilare grazie al suo ingegno (qui la collezione). E presto, come vi avevamo annunciato, sul grande schermo sarà trasmesso Wonderboy, il film che parla della sua tormentata storia.

La collezione

La collezione Balmain primavera/estate 2020 vede protagonista la giacca a spalla strutturata abbinata a pantaloni affusolati e body.

Focus anche sugli abiti, fluidi, leggeri; cuciti con l’intenzione dell’alta sartoria. In passerella compaiono anche i long dress a ventaglio plissettati, indice che Rousteing non dimentica il fondatore della Maison, Pierre Balmain, celebre per questa lavorazione. E ancora, forme geometriche e tutine a vita alta che ricordano la regina delle passerelle, Grace Jones.

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Stefania Carpentieri
Articoli dell'Autore / Stefania Carpentieri

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