balenciaga alta moda 2021
Moda

Balenciaga torna all’alta moda: la street-couture di Demna omaggia Cristobal

Balenciaga sfila con l’ alta moda: l’immaginario del couturier Cristobal Balenciaga rivive nella street couture di Demna Gvasalia

Era il 1968 quando monsieur Cristobal Balenciaga presentava l’ultima collezione, annunciando il suo ritiro dalle scene e la chiusura di tutte le boutique. Si dice fosse disilluso e anche un po’ deluso dallo scenario della moda di quel tempo. Una disillusione spazzata via quando nel 1997 Nicolas Ghesquière e il gruppo Kering, riportano alla luce un marchio ormai dimenticato. A Ghesquière seguirà poi Alexander Wang ma del bagaglio dell’alta moda solo qualche flebile cenno. 53 anni e due direzioni dopo, con lo stilista georgiano Demna Gvasalia ritorna invece anche la magia dell’alta moda di Cristobal.

Gvasalia accoglie la sfida delle sfide: una collezione di alta moda, dopo 53 anni e con un backgroud streetwear per un marchio che dell’haute couture ne ha scritto le leggi. Il giovane stilista georgiano con un passato da Margiela, Louis Vuitton e Vetements ha addosso tutta la responsabilità di colui che Coco Chanel definì

“tra tutti noi, l’unico vero couturier in grado di disegnare, tagliare e cucire un abito interamente da sé”

Eleganza, eccellenza ed esclusività erano gli attributi imprescindibili della maison Balenciaga. Niente di più lontano dunque dalla moda pronta e dalle produzioni in serie meccanizzate tipiche dello streetwear, eppure la preziosa eredità del couturier rivive oggi in un’estetica moderna e urbana in modo del tutto naturale, al punto che ne sembrerebbe quasi la naturale prosecuzione.

La collezione Balenciaga di alta moda, ovvero: Cristobal se fosse vissuto nel XXI secolo?

Secondo i piani iniziali, la sfilata di alta moda era prevista lo scorso luglio 2020 ma è stata posticipata a causa della pandemia da Covid-19. Nonostante ciò, Demna Gvasalia non ha rinunciato al progetto sostenendo che:

“La couture rappresenta libertà creativa e libertà nella moda. Magari è proprio questo il motivo per cui voglio riproporla a tutti i costi. Credo fortemente che la couture possa salvare la moda, attraverso un’ottica moderna”.

Grandi ritorni creano sempre grandi aspettative e la recente eliminazione di tutti i post su Instagram aveva creato ulteriore mistero. Dall’atelier alle passerelle, Balenciaga alta moda ritorna nel silenzio dei social e in quello di una sala finalmente gremita di pubblico ma sgombra di suoni, eccetto quello dello strofinio degli abiti e dei passi dei modelli.

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Per la couture autunnale 2021, Gvasalia ha ricreato l’atmosfera magica dell’atelier parigino sito al numero 10 dell’Avenue Georges V, riproducendo fedelmente gli spazi e i decori. Sono state riprese le pareti bianche, i lussuosi mobili d’oro e i pavimenti rivestiti da tappeti grigi, originariamente concepiti per evitare le interferenze con i colori e le stampe dei vestiti. Il silenzio e l’apparente austerità della scenografia catalizzano l’attenzione sugli abiti.

Locandina di presentazione per l'haute couture 1950
Locandina di presentazione per l’haute couture 1950

In questo debutto, Demna rimane coerente con il percorso già intrapreso con la linea di prêt-à-porter e resta in una comfort zone che incuriosisce lo spettatore. Salvo qualche rara eccezione, niente pomposi abiti da sera dai decori barocci, Demna ripropone la sua estetica minimal con una particolare attenzione ai tagli sartoriali del couturier.

Couture in denim e total black

Ad aprire la sfilata, degli austeri tailleur neri genederless con delle immancabili spalle oversize. Il nero e una massiccia rivisitazione dei capispalla saranno il filo conduttore dell’intera sfilata, un evidente richiamo alle origini della maison francese. In passerella tornano i modelli di tutte le età, genere ed etnia dall’attitude quasi aliena, protagonisti anche delle precedenti sfilate del marchio.

Dagli ampi colli strutturati, alle spalle over fino alle linee cocoon e baloon , i tratti distintivi della couture di Cristobal rivivono mezzo secolo dopo in nuovi look che parlano ad un pubblico più ampio e rispondono alle tendenze del nuovo secolo. L’iconica puffy jacket diventa ora una mantella ora uno scialle oversize. Vengono ripresi anche i classici decori della maison: pois, paillettes, panneggi e perline decorano lunghi abiti da sera. Grandi cappe e maxi coat effetto accappatoio traducono linee morbide e avvolgenti che dominano su tutta la collezione.

Reinterpretazione dell'abito flower del 1967
Reinterpretazione dell’abito flower del 1967

Tra gli abiti, un elemento dissonante: il denim. Il tessuto della classe operaia sbarca nell’alta moda. Un elemento caratterizzante dell’estetica streetwear legittimato goffamente da tagli sartoriali e giacche in jeans dai classici colli “balenciagheschi”, una scelta probabilmente evitabile.

Chiude la sfilata di Balenciaga alta moda un candido abito sposa adornato da un velo-cappa che copre l’intero volto. L’abito è un omaggio all’abito da sposa creato da Cristobal Balenciaga nel 1967 in gazar di seta per Almudena Elorza Losada, sposa di Enrique Guzman Bergareche.

L’abito era il canto del cigno del couturier e lui lo sapeva bene. Oggi, in una nuova interpretazione, l’abito da sposa segna la fine di un nuovo inizio.

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