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AZZEDINE ALAÏA E CRISTOBAL BALENCIAGA A CONFRONTO

AZZEDINE ALAÏA E CRISTOBAL BALENCIAGA A CONFRONTO

Una mostra a Parigi mette a confronto due geni della moda: Azzedine Alaïa e Cristobal Balenciaga

Alaïa and Balenciaga: sculptors of shape“: la mostra imperdibile che mette in parallelo due geni della moda internazionale: Azzedine Alaïa e Cristobal Balenciaga.

L’esibizione aprirà i battenti il prossimo 20 gennaio 2020 presso l’Association Azzedine Alaïa, al 18 di rue de la Verriere a Parigi.

L’esposizione itinerante approderà, successivamente, nell’abitazione spagnola di Balenciaga nel villaggio di Guetaria.

A firmare “Alaïa and Balenciaga: sculptors of shape” è uno dei più importanti curatori di mostre legati alla moda, Olivier Saillard: già protagonista con Jean Lanvin, Christian Lacroix e Madame Grès.

Azzedine Alaïa e Cristobal Balenciaga, ottanta creazioni in una mostra

Per “Alaïa and Balenciaga: sculptors of shape“, Olivier Saillard organizza una mostra di circa ottanta creazioni Haute Couture. Questa raccolta di valenza storico-culturale è stata recuperata dalla collezione privata di Azzedine, da sempre grande collezionista di abiti appartenuti a Schiaparelli, Vionnet, Madame Grès e, appunto, Balenciaga.

Azzedine Alaïa, storia di un virtuoso del taglio

Azzedine Alaïa
Azzedine Alaïa con l’abito in lycra con tagli laterali

Azzedine è stato definito il maestro del  Dress to kill. Siamo negli anni Ottanta, il decennio delle dive del pop, delle provocazioni e della ruggente Tina Turner, sua più assidua cliente.

I suoi abiti super sexy, effetto second hand, ribaltano la bellezza misurata degli anni Settanta.

They hold you tight and show you of“, scrisse Joan Juliet Buck su Vogue US. Il designer franco-tunisino esalta le forme della donna con lo stretch di lycra che sviluppa un effetto guaina.

Il vero segreto, però, vien dal taglio a spirale che tornisce gambe, glutei e addominali.

Il couturier acquisisce questa tecnica sezionando gli abiti che Madame Vionnet realizzava direttamente su manichini di legno. Nel suo cammino, però, non manca l’ispirazione al grande Balenciaga …

L’intera storia di Alaïa è consultabile sulla nostra Enciclopedia online 

Cristobal Balenciaga: storia di un visionario della moda

 

Abito Chou by Cristobal Balenciaga

Balenciaga ha fondato il futuro della moda” sostiene Cecil Beaton.

Il mondo di Cristobal è ermetico. È talmente chiuso da fargli rischiare di perdere un impero. È grazie a Christian Dior, infatti, che egli non chiude, fin da subito, bottega. I suoi sbalzi di umore avrebbero rischiato di far chiudere i battenti ad una delle aziende più in vista della Parigi degli anni Quaranta.

Balenciaga mal sopportava l’uso delle macchine nel suo atelier confezionando, perciò, le sue creazioni a mano.

Il sarto è considerato l’architetto della moda per i tagli prediletti e per l’uso di colori come il marrone e il nero che lo avvicinava all’arte pittorica di Goya e Velázquez, altre influenze dei suoi progetti.

Gli abiti del couturier erano sontuosi, realizzati con volants “poderosi” e strascichi. Ricordano, difatti, le sue origini iberiche.

Crea abiti a palloncino, a tunica, a sacco e scamiciati. Inventa anche la camicia senza colletto.

Nel 1968 chiude il suo atelier perché deluso da una moda che apriva il varco alla produzione di massa e alla volgarità.

L’intera storia di Cristobal Balenciaga è consultabile sulla nostra Enciclopedia online

 

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Stefania Carpentieri
Articoli dell'Autore / Stefania Carpentieri

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