Antonio Grimaldi rende omaggio a Elettra con l’Haute Couture

Antonio Grimaldi rende omaggio a Elettra con l’Haute Couture

Grimaldi si ispira al mito di Elettra per la sua nuova collezione

Antonio Grimaldi presenta, attraverso un film, la nuova collezione Haute Couture autunno inverno 2020/21  e si ispira al mito di Elettra, riletta in chiave couture. Il film fashion viene interpretato da Asia Argento e sua figlia Anna Lou Castoldi.

Protagoniste sulla scena del matricidio più feroce della mitologia greca. Un film noir e glamourous al contempo. Che racconta la profonda storia di due donne simmetricamente affini ma rivali, vestite con le creazione dello stilista.

Asia Argento
Asia Argento

Il nuovo fashion show nel mito di Elettra

La nuova collezione autunno inverno 2020/21 Haute Couture prende ispirazione dall’Epopea di Elettra, simbolo del rapporto tra madre e figlia. 

Antonio Grimaldi racconta la nuova collezione in uno short-movie dalle atmosfere teatrali diretto proprio da Asia Argento che, facendo leva su cadenze da tragedia greca, con il dualismo madre-figlia  si spinge fino al sangue. E se l’inizio palpita su una cadenza noir da thriller, il finale si scioglie nel solare cortile di Villa Giulia, che fa da sfondo ad una carrellata di abiti in chiffon ed organza, sui quali fluttuano con leggerezza piume laserate. Abiti bustier dalle ampie volute, con uno strascico aperto sulle gambe, lasciano spazio ad una femminilità sofisticata e solenne, calibrati con precisione sartoriale.

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La collezione Haute Couture autunno inverno 2020/21 di Antonio Grimaldi

Ispirato da Roma e affascinato dal mito di Elettra, Antonio Grimaldi realizza una collezione incentrata sul rapporto madre e figlia: una collezione di abiti a contrasto, di rivalità tra i bianchi e i neri e, dunque, la contrapposizione tra il bene e il male, la luce e le tenebre.

Un’indagine psicologica che arriva in profondità e che si svela oltre che nel film anche nella collezione immortalata nello splendido ninfeo del Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia a Roma.

Ventidue abiti (di cui tre da bambina) tra il bianco assoluto e il nero più puro, intervallati dalle mille sfumature del rosa: da quello più pallido, al rosa cipria, dal rosa pastello al magenta, chiaro e scuro.

Gli abiti bianchi sono impreziositi con ricami grigio antracite dallo spirito dark, in 3D, con piccole borchie di metallo, cannette a rilievo oppure macchiate di intrecci di jais di cristallo e platino che fluttuano sul corpo, così come le catene metalliche.

 

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Daniela Carusone
Articoli dell'Autore / Daniela Carusone

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