ALEXANDER MCQUEEN SS19, POETICA MALEDETTA

ALEXANDER MCQUEEN SS19, POETICA MALEDETTA

Alexander McQueen SS19, la poetica del macrabo: il racconto di Sarah Burton tra epoche che si sovrappongono

Chiude la terza ed ultima giornata di sfilate parigine, e in bellezza, la collezione Alexander McQueen SS19.

Lo show, presentato all’interno dell’Orangerie Du Sénat, nei Giardini di Lussemburgo, ha sfoggiato un progetto creativo complesso, nel nome dello scomparso designer inglese.

La Burton gioca le carti migliori: un impianto scenografico asettico – non fosse altro per i massi di stoffa posizionati in passerella – e una collezione che sa parlare la dialettica di McQueen.

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L’epoca vittoriana è stata descritta nella rigidità delle forme. Gli abiti, infatti, si chiudono a diventare quasi uno scudo che protegge la donna.

Il redingote in pelle nera con scollatura sagomata e fiori in superficie dipinti a mano è stato sovrapposto su un abito asimmetrico a costine con dettaglio occhielli; il vestito in creponne di seta tagliata e increspata con stampa di iris gialli, agevola l’ispirazione wild.

Gli abiti corsetto, però, sono costretti a dividere il défilé con costumi da valchiria, forti e potenti nel loro impatto visivo. La pelle taglia di netto il romanticismo della seta che si trasfigura dinanzi alla potenza visiva della pelle.

Non manca, inoltre, un omaggio diretto allo stilista con giacche tailleur che lasciano scoperte l’ombellico e che ci rimandano a un’epoca più recente: gli anni Ottanta.

 

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La Voce Alexander McQueen è consultabile sul Dizionario della Moda di MAM-e.it

A soli vent’anni affianca lo stilista giapponese Koji Tatsuno per poi trasferirsi nel 1990 a Milano dove entra a far parte dell’ufficio stile di Romeo Gigli. Nel 1992 torna nella città natale per iscriversi alla Central Saint Martins College of Art and Design. La sua collezione di laurea viene notata dall’icona del fashion system internazionale Isabella Blow, assistente di Anna Wintour, che decide di acquistarla per 5000 sterline. Isabella Blow è una figura fondamentale nella vita di McQueen, non solo è la sua prima sostenitrice, ma diventa anche sua musa ispiratrice e migliore amica.”

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Stefania Carpentieri
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