ALBERTO GOZZI, IL LUSSO MADE PISTOIA AGLI AMERICANI

ALBERTO GOZZI, IL LUSSO MADE PISTOIA AGLI AMERICANI

Lusso, eleganza e certificazione Made in Italy: saranno questi i motivi che hanno spinto Capri Holdings ad acquisire il marchio Alberto Gozzi?

Gli americani alla conquista del Made in Italy. Dopo l’acquisizione di Versace, Capri Holdings porta in America un’altra eccellenza del nostro Paese, Alberto Gozzi.

Fondata nel pistoiese nel 1974 dall’omonimo imprenditore italiano, l’azienda è un marchio – fortunatamente – di nicchia. Una realtà che si muove con carisma e determinazione nel mare magnum di marchi nostrani e non.

Uno sforzo eccezionale per non perdere la propria immagine in un periodo nel quale è più facile essere influenzati che assurgere a influenzatori.

Ankle boots Alberto Gozzi AI 2019/20

Il ruolo dei designer, infatti, sarebbe proprio quello di dettare le tendenze ma il mercato attuale ci insegna che per capitalizzare quanto dovuto agli sforzi giornalieri è più semplice inginocchiarsi dinanzi a richieste spesso bislacche piuttosto che affermarsi per la propria immagine.

L’estetismo del marchio di scarpe Alberto Gozzi, dopotutto, non ha bisogno di essere padroneggiato da terzi.

La peculiarità del brand, infatti, risiede nel possedere un design riconoscibile, dettato da una silhouette lineare e dall’uso di pellami pregiati.

Ogni calzatura Alberto Gozzi, inoltre, è realizzata attraverso un processo artigianale che prevede almeno ottanta passaggi.

Saranno questi i motivi principali che hanno spinto Capri Holdings a fare – nuovamente – shopping in Italia?

La Toscana, gioiello del settore calzaturiero italiano, fa gola agli americani. A coloro che danno elogio alla nostra eccellente produzione.

Qual è la strategia della holding americana?

Assicurarsi un’azienda in grado di mantenere alti gli standard qualitativi di marchi già presenti in scuderia come Versace, Michael Kors e Jimmy Choo. Infatti, l’azienda pistoiese lavorerà nella produzione di calzature per conto dei marchi citati.

Siamo entusiasti a dare il benvenuto agli artigiani di Gozzi” ha commentato John J. Idol Ceo della holding americana. “L’acquisizione ci permette di allinearci alle best practies del settore e di rafforzare le competenze tecniche del settore del lusso“.

 

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Stefania Carpentieri
Articoli dell'Autore / Stefania Carpentieri

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