ACHILLE LAURO ME NE FREGO DEL LOOK IN MUTANDE

ACHILLE LAURO ME NE FREGO DEL LOOK IN MUTANDE

Dalla Rolls Royce alla tutina contenitiva: il trasformismo di Achille Lauro che canta “Me ne frego” all’Ariston

Achille Lauro “Me ne frego” del look. Questo sarebbe il titolo perfetto per raccontare la prima serata del Festival di Sanremo che non brilla, certamete, di glamour.

Il cantante italiano stupisce – o inorridisce – per un outfit che piega in due il tovagliato broccato indossato dalla splendida Diletta Leotta.

A vestire Achille, il marchio che ha fatto del trasformismo la sua chiave di successo: Gucci. Lauro scende i 15 gradini dell’Ariston con un mantello nero decorato da un fiocco oro ricamato da paillettes. Dopo poche battute – la canzone è abbastanza orecchiabile – lascia scivolare sul pavimento il capospalla ed ecco la sorpresa: la tutina contenitiva che nemmeno JLO all’ultima esibizione al Super Bowls.

La tutina Gucci

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Sebbene Achille Lauro non spicchi tanto per timidezza, nelle vesti del gender fluid forse non si sente proprio a suo agio.

Il suo look, con tutina brillantinata e semitrasparente, è il più commentato sui social. La sua pelle tatuata, lasciata trasparire dal tulle, è l’unica trasgressione concessa al cantante. Nessuno perdona la mutanda in vista, striminzita, comprata al mercato rionale.

Achille Lauro come san Francesco.

Achille Lauro in Gucci

“Ho deciso di osare, di azzardare. Qualcuno potrà dire che sono pazzo: sono disposto a correre il rischio. Certo che chi non comprenderà avrà il mio rispetto. Per tutto il resto, Me ne frego“.

Achille cela, dietro al suo look, un messaggio evocativo che esula dalla sua immagine provocatoria. La sua performance, infatti, si rifarebbe all’iconica scena realizzata da Giotto in una delle sue Storie di san Francesco visibile nella Basilica Superiore di Assisi. L’iconografia mostra il santo intento a spogliarsi dei suoi beni per votarsi alla vita religiosa.

Non si è fatta attendere la dichiarazione di Alessandro Michele che ha commentato: “La storia della rinuncia di san Francesco ai beni materiali è un messaggio universale che ancora oggi risulta di grande attualità.”

Ancora polemiche per Achille Lauro per una canzone che riprenderebbe una celebre frase di Benito Mussolini

La politica scende le scale dell’Ariston. Ancora una volta. Discussa è la canzone Me ne frego di Achille Lauro titolo, per alcuni, ispirato ad un celebre motto squadrista di Benito Mussolini. Non si conosce, ad ogni modo, “la ferita” che logora l’artista italiano né quale benda abbia scelto di utilizzare per coprire il taglio. Achille è il ragazzo delle provocazioni, della Rolls Royce, della tutina simpatica – ma terribile, va detto – ma è anche un genio quando si tratta di catalizzare l’attenzione su di sé. Si continuerà a parlare delle sue discusse esibizioni, delle sue performance e meno del suo talento. Ammesso ne abbia uno.

La performance di Achille Lauro al Festival di Sanremo 2020

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Stefania Carpentieri
Articoli dell'Autore / Stefania Carpentieri

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