Milano

L’IMMAGINIFICO MONDO DI GAETANO PESCE

 

Scultore, designer e architetto. Classe ’39 Gaetano Pesce fu fra gli artisti che partecipò al Gruppo N, fino al 1964, anno in cui l’esperienza si concluse. Nella sua carriera ha esposto al Museum of Modern Art di New York, il Centre Georges Pompidou gli ha dedicato una grande retrospettiva, e le sue opere sono esposte nei più grandi musei del mondo. Fra i maggiori esponenti del design radicale a Milano, in concomitanza con il Salone del Mobile, Vittorio Sgarbi cura Altra Bellezza.

Scenografia dell’esposizione è Palazzo Morando, una location scelta per far dialogare il Canone Classico e Neoclassico con le ricerche contemporanee sulle resine del maestro ligure. «Elastiche, possono essere arrotolate come carta e offrono supporti opachi o trasparenti dando rilievo al pensiero», si trasformano in gioielli e vasetti d’arredo, interpretazioni di alta oreficeria sono Preziosi; sono anche meditazioni plastiche in Modelli di Forma e Inserti Musivi con riferimento alla storia e al passato. Sono l’universo immaginifico, del pensiero protratto per tutta la vita, di un lavoro a lungo teorizzato, forte e originale, con il valore aggiunto del difetto, della casualità e della diversità.

I lavori esposti sono anche rivolti alla donna così vicina alla natura del nostro tempo più dell’uomo. Sono resine elaborate, geniali come geniale è Gaetano Pesce così vicino al pensiero di Leonardo da Vinci. Un paragone che il curatore ha voluto sottolineare nel raccontare le opere di un designer disposto a meravigliarsi (e meravigliare) ancora.

 

 

Gaetano Pesce. Altra Bellezza
Dal 12 aprile al 17 luglio
Palazzo Morando Costume Moda Immagine

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