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IL NUOVO STADIO A MILANO: ITALIANO O AMERICANO?

IL NUOVO STADIO A MILANO: ITALIANO O AMERICANO?

Arriva il nuovo stadio a Milano e per il progetto sono in concorso 4 studi d’architetti italiani ed americani.

Il progetto per il nuovo stadio di Milano a San Siro prende piede e l’onore di realizzarlo andrà ad una delle 4 Archistar selezionate.

Infatti Inter e Milan hanno contattato in merito due studi italiani e due americani.

Stadio di Milano, in arrivo il nuovo.

Gli italiani sono rappresentati dallo Studio di Stefano Boeri, padre del Bosco verticale, grattacielo avvolto dagli alberi nel centro di Milano e da Cmr + Sportium, famosi nel loro settore per il rendering dello stadio di Padova.

Invece i rappresentanti americani sono il celebre Populus, conosciuto per la firma di altri stadi come quello di Wembley e Totthenam Hotspur Stadium, e l’altrettanto famoso Hok, autore del grandioso Mercedes Benz stadium di Atlanta, noto per la copertura a petali retrattile più grande al mondo.

I presupposti sembrano annunciare l’edificio di un progetto sensazionale, le cui linee guida sono silenzioso e verde, e le cui prime caratteristiche trapelate sono interrato per 7 metri e con 2800 posti auto sotterranei.

Tuttavia, ad oggi le polemiche vertono sulla locazione della nuova arena calcistica che ricadrebbe esattamente al posto del Meazza, prevedendo una struttura più piccola e compatta. Anche se le volumetrie presentate nel masterplan sono raddoppiate rispetto a quelle concesse, infatti da 0,35 hanno raggiunto gli 0,70.

In secondo luogo, si discute sulla possibilità di abbattimento del vecchio San Siro, istanza, questa, in larga parte osteggiata, per un valore affettivo.

Eredità e aspettative per il nuovo stadio di Milano.

Magari con in sottofondo una vecchia canzone di Vecchioni intitolata proprio “Luci a San Siro”, ci si sente nostalgicamente schierati contro l’ipotesi di abbattimento del vecchio Stadio, custode di 50 anni di magie calcistiche, tifi accorati e spaccati di domeniche italiane.

Vecchio stadio di San Siro a Milano.

Perché lo stadio, contenitore orizzontale, appiana tutto; in un certo senso, mette sullo stesso livello ultras operaio e manager milionario, seduti lontani certo, ma entrambi infiammati e inebriati dallo stesso spettacolo.

Certamente uno spettacolo di performance sportive incentrate sopratutto sull’allenamento di tattica e muscoli, di cui però il più importante rimane sempre il cuore.

Come diceva Bruno Munari non c’è niente di più serio del gioco e il calcio italiano è maestro mondiale di questo assunto, valido sia per i protagonisti che per il pubblico.

Dunque da ciò si evince l’importanza attribuita all’ipotesi della fondazione di un nuovo stadio a Milano, città volano dell’economia italiana.

Il Sindaco Beppe Sala deve accettare o meno il progetto entro 4 mesi sebbene in caso di approvazione dubita della sua presenza alla guida della città nella data prevedibile di consegna di questo stadio, nonchè quella delle Olimpiadi invernali 2026.

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Silvana Petrelli
Articoli dell'Autore / Silvana Petrelli

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