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BookCity Università, il focus di MAM-e

A BookCity Milano 2020 torna l’appuntamento con le università meneghine

BookCity Università è l’insieme di eventi che vede protagoniste accademie e università milanesi. Il palinsesto si focalizza su alcuni dei temi chiave della manifestazione. Noi di MAM-e vi segnaliamo alcuni cinque interessanti incontri.

BookCity Università

Nel programma della nona edizione di BookCity Milano 2020, sostenuta da Intesa San Paolo e per la prima volta tutta in digitale, anche quest’anno si ripropone l’appuntamento con le università del capoluogo meneghino. L’invito del Comune di Milano e dell’Associazione BookCity a partecipare è stato accolto da 11 atenei. Essi sono presenti tramite eventi che includono talk a distanza, iniziative in modalità mista e lezioni aperte.

Novità di quest’anno è il progetto “Uni per tutti“, realizzato in collaborazione da BookCity Scuola e BookCity Università. Prevede lezioni tenute dai docenti degli atenei (disponibili su YouTube da dicembre) pensate per studenti di ogni età.
Gli eventi che fanno parte della manifestazione (che ha luogo dall’11 al 15 novembre) sono accessibili dai siti ufficiali di ogni università o accademia. Il sito bookcitymilano.it ospita invece lo streaming dell’evento di punta di ciascuna istituzione.

IULM

Il 12 novembre alle 14:00, la IULM (Libera Università di Comunicazione e Lingue) presenta “Linee di confine: moda & società a contrasto”.

“Qual è il confine tra moda & società? Agli antipodi, potremmo dire. Proporremo un dialogo partendo dalla convinzione che molti stilisti si esprimono sistematicamente in maniera antitetica rispetto all’epoca socio-economica che si ritrovano a vivere. Sono “sfasati”, “spostati in avanti”, come se considerassero già esaurito il loro tempo storico. In sintesi, in epoche di benessere le tonalità sono sobrie, mentre diventano accese durante i periodi di difficoltà/emergenza”.

Con Giuliana Parabiago (direttrice Comunicazione e marketing di Pitti Immagine), Pier Paolo Pitacco (art director, docente di fotografia di moda) e Eugenio Gallavotti (Comunicazione della moda e del design, IULM).
Qui il link per partecipare.

UNIVERSITÀ LUIGI BOCCONI

Dalle 15:00 alle 16:30 di giovedì 12, l’Università Bocconi tiene una lezione aperta in lingua inglese dal titolo Contemporary magazines: rethinking the publishing industry through new communities”, in collaborazione con Reading Room Cartography.

“Negli ultimi anni, la nuova ondata di riviste, con alti valori di produzione e concetti originali, sta ridefinendo la scena editoriale. Con una mentalità da lettore e un approccio fresco, legano comunità artistiche e creative, sviluppano lettori fedeli, fungono da archivio di contemporaneità e richiedono luoghi specializzati che attirino piccoli gruppi di parti interessate da una varietà di impostazioni. Questa lezione aperta indaga questo fenomeno, la sua intersezione con il mondo digitale e la sua economia”.

Inoltre intervengono Paola Dubini (Dipartimento di Management e Tecnologia dell’Università Bocconi) e Francesca Spiller (fondatrice di Reading Room, Milano).
Qui il link dell’evento.

UNIVERSITÀ STATALE

Sempre il 12 novembre alle 16:00, la Statale di Milano è presente alla discussione del libro “E Siccome lei”, in un evento dal titolo “Il femminile di ieri per i lettori d’oggi. Eleonora Marangoni racconta i mille volti di Monica Vitti.

“In “E siccome lei”, Eleonora Marangoni, autrice emergente nel panorama letterario nazionale, rivisita originalmente l’icona memorabile di Monica Vitti.
Il libro si compone di racconti e prose. Ognuno di essi vede per protagonista un personaggio interpretato dall’attrice nella sua straordinaria carriera. Si discorrerà del crescente protagonismo femminile in ambito letterario ed editoriale, e di come le generazioni di mezzo possano rivitalizzare e rifunzionalizzare la memoria culturale del secolo scorso. Inoltre ci si interrogherà sulla fattura ibrida del libro […]. Poi si discuterà della sua scrittura e infine si ragionerà sulla fisonomia anagrafica e socioculturale dei lettori e lettrici a cui l’opera ambisce a rivolgersi”.

Inoltre, intervengono anche Laura Cerutti (editor della Narrativa Italiana di Feltrinelli), Elisa Gambaro e Luca Clerici (docenti del Dipartimento di Studi Letterari, Filologici e Linguistici di UniMi).
Per partecipare all’evento è obbligatoria la prenotazione.

ACCADEMIA DI BRERA

Sempre il 12 novembre alle 18:00 l’Accademia di Brera inaugura online la mostra virtuale Pandemic Communication, in un evento dal titolo Pandemic comunication. Il talento delle donne (Omaggio a Maria Lai)”. Il progetto prende spunto dalla performance del 1981 di Maria Lai “Legarsi alla montagna”, primo esempio di presentazione del processo artistico come relazione.

“Donne protagoniste del pensiero creativo, dalle figure esemplari del passato alle molte testimoni di oggi nel mondo dell’arte e della cultura, una pluralità di voci sul tema della comunicazione nell’epoca della pandemia”.

Partecipano Chiara Giorgetti (docente di Tecniche dell’incisione all’Accademia di Brera), Paola Loreto (poetessa), Elena Nonnis e Laura Patacchia (artiste).
L’evento è accessibile dal sito dell’Accademia.

NABA

Giovedì 12 alle ore 19:00, Naba invece presenta il catalogo “Au Revoir” dell’artista e docente Ettore Favini, curato da Connecting Cultures e vincitore dell’Italian Council 2019.

“Un viaggio nello spazio e nel tempo lungo il bacino del Mediterraneo attraverso le rotte tracciate dal jeans, tessuto dalle origini antichissime, grande protagonista della storia della moda e del costume moderno e contemporaneo.
[…] Il libro racconta le tappe del progetto Au Revoir. Coinvolge studiosi, curatori, geografi, botanici, specialisti di diritti umani, direttori di museo, migranti dell’Africa del Nord in un ritratto corale del Grande Mare e delle sue popolazioni, disegnando una speranza per il futuro. Au Revoir è un progetto realizzato grazie al sostegno della Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo nell’ambito del programma Italian Council“.

Interviene, insieme all’artista, Marco Scotini (capo del Dipartimento di Arti Visive della NABA), che cura l’introduzione. E poi Roberta Garieri (ricercatrice, alumna NABA e curatrice della mostra) e Anna Detheridge (Presidente e fondatrice di Connecting Cultures).
Qui il link per accedere alla presentazione.

Autore: Chiara Anastasi

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