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JEAN NOUVEL DA AL-ULA: LUSSO TRA ROCCE NABATEE

JEAN NOUVEL DA AL-ULA: LUSSO TRA ROCCE NABATEE

L’architetto Jean Nouvel con il progetto di un resort presso Al- Ula, immerge nuovamente il suo talento nel mondo Arabo.

L’architetto Jean Nouvel da Al-Ula, commissionato della costruzione di un resort, fa interagire con nuove dinamiche i temi lusso, natura e turismo.

Infatti, Jean Nouvel, architetto già celebre per il Louvre di Abu Dhabi, torna a sedimentare il suo estro creativo nel mondo Arabo, con la progettazione di un resort di lusso presso uno dei siti storici e archeologici più importanti dell’Arabia Saudita.

Al -Ula Jean Nouvel deserto
Al -Ula e il resort di Jean Nouvel nel deserto Sharaan

Si tratta di un progetto di ampio respiro, spaziando dall’ambito naturalistico, fino alla valorizzazione della sfera turistica.

Perché è prevista la protezione e valorizzazione di una riserva naturale, ai limiti della quale, in una valle nella località, appunto, di Al-Ula, sorgerebbe il resort.

Infatti, dall’annuncio dello scorso febbraio, del principe ereditario saudita HRH Mohammed Bin Salman, l’edificio, posizionato nello scenario rocciose di Al-Ula, darà nuova linfa all’economia turisca della zona.

Sorgerà nella riserva naturale di Sharaan in modo da innescare un dialogo tra architettura contemporanea, sculture nabatee e meraviglie naturalistiche tipiche del deserto.

Le caratteristiche del progetto del resort.

L’ambiente circostante è caratterizzato da un territorio arido, solitario ed estremo. Questa combinazione darebbe l’impressione di soggiornare in un spazio di lusso nel mezzo di un deserto ultraterreno. 

La struttura che Jean Nouvel sta mettendo a punto, prevede 5 ville, 40 complessi residenziali, 25 camere, svariati ristoranti e un meraviglioso centro benessere.

In realtà, il progetto non è noto nella sua completezza ancora. Si sa, però, che trae ispirazione dallo straordinario ambiente circostante.

Tuttavia il resort Sharaan, che sarà terminato nel 2023, è solo una delle diverse e ambiziose sfaccettature di questo progetto per Al-Ula.

Perché la commissione reale ha annunciato grandi piani per la creazione di una riserva naturale. Ci saranno borse di studio internazionali, un fondo globale per la tutela del leopardo arabo e un programma per sostenere i “Protettori della tradizione di Al-Ula“.

Attraverso questi molteplici ambiti progettuali, si prevede la creazione di 38.000 posti di lavoro entro il 2035, stimando l’arrivo di oltre 2 milioni di turisti.

Al-Ula grazie a Jean Nouvel ritorna sulle mappe turistiche.

Un buon target per una destinazione stupenda ma anche sconosciuta.

Al -Ula Jean Nouvel deserto
Al -Ula sculture nabatee e il progetto di Jean Nouvel nel deserto

Oltretutto Al –Ula, insediamento nabateo, somiglia molto a Petra, antica capitale di questo popolo e quindi redditizio indotto turistico.

Dunque con l’intervento di un architetto di fama mondiale come Jean Nouvel su una meraviglia come Al-Ula, assisteremo alla nascita di un nuovo sentiero turistico, oltre che, con ogni probabilità, un gioiello architettonico.

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Silvana Petrelli
Articoli dell'Autore / Silvana Petrelli

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