GRAZZANO VISCONTI – ALLA SCOPERTA DEL BORGO MEDIEVALE

GRAZZANO VISCONTI – ALLA SCOPERTA DEL BORGO MEDIEVALE

Scoprite tutto sullo splendido borgo medievale in provincia di Piacenza.

Grazzano Visconti

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Il castello di Grazzano Visconti

Come suggerisce il suo stesso nome, il borgo di Grazzano Visconti è legato storicamente alla famiglia nobile milanese dei Visconti. Ma per raccontare la storia di questo luogo suggestivo, immerso nella natura e conservato come nella sua forma originale, bisogna tornare agli ultimi anni del 1200. In quel periodo, a Milano, Ottone Visconti ha la meglio sui Torriani e pone le basi di quella che sarà la Signoria Viscontea. Luchino e Giovanni Visconti, in particolare, riescono a prendere il controllo del capoluogo lombardo.

Quasi cento anni dopo, è Gian Galeazzo a essere il membro più potente della famiglia Visconti. Proprio lui, infatti, finanzia la costruzione della chiesa divenuta simbolo di Milano: il Duomo. Ma avere potere sulla città non è sufficiente per Gian Galeazzo: la sua espansione, infatti, si estende oltre, arrivando a quello che oggi è il borgo di Grazzano Visconti. Il castello locale, per l’appunto, è stato costruito per volere del Visconti.

Il biscione

Nel borgo si erge ancora l’insegna viscontea, cioè Il Biscione, definita da Dante Alighieri “la vipera che il milanese accampa”. Ma che origine ha questo stemma?

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Il Biscione Visconteo

Nel 1187, i Cristiani sono impegnati nelle guerre in Terra Santa; nei pressi di Gerusalemme è accampato Ottone Visconti con le sue truppe. Un principe Saraceno di eccezionale valore lo sfida a duello. Il principe porta sul proprio elmo una grossa serpe che ingoia un infante con cui, a dispetto dei cristiani, intende rappresentare Gesù Bambino. Ottone esce vincitore dal duello, toglie le insegne al nemico e, tornato in patria coperto di gloria per aver schiacciato l’esercito saraceno così come si schiacciano dei serpenti, dona le insegne strappate al nemico alla Cattedrale di Milano. Da questo episodio, tutti i suoi discendenti mantengono Il Biscione come loro stemma famigliare.

Il Borgo Nuovo

All’inizio del 1900, la località di Grazzano Visconti è pressoché sconosciuta. Di questo borgo si sa solo che ha origine medievale, ma che è piccolo e ormai in rovina. Tuttavia, il conte Giuseppe Visconti decide di trasformare le poche cadenti case coloniche in fascinose dimore medievali. La disponibilità di nuovi alloggi, l’avvio di una scuola di arti e mestieri, l’apertura di laboratori e botteghe artigiane creano inoltre i presupposti per un’attività turistica.

Fra le prime costruzioni a prendere corpo – corre l’anno 1906 – vi è l’Albergo del Biscione con la caratteristica insegna in ferro battuto forgiata a fuoco dal martello di un fabbro della prime officine, poi la palazzina della Istituzione, le botteghe artigiane, l’edificio delle “Regie poste e telegrafi” (d’angolo rispetto 1’attuale ufficio postale), e la deliziosa chiesetta gotica.

Anche l’arredo urbano ricco di immagini votive, fontane, colonne, cinte murarie viene a caratterizzare progressivamente la singolare scenografia. Ogni piazza, ogni strada ha ora una lanterna, ora un’insegna, il particolare studiato con cura e sapientemente collocato affinché l’illusione del viaggio a ritroso nel tempo sia completa.

Insomma: il borgo medievale di Grazzano Visconti è uno dei luoghi più indicati per una gita, in famiglia o con gli amici. Questa straordinaria location riporta i suoi visitatori all’epoca Medievale, in un connubio di relax, divertimento e storia. Un’esperienza da provare e da gustare: godetevi i prelibati salumi freschi offerti dalle botteghe e dai ristoranti del luogo. Di sicuro, non ve ne pentirete.

Per visualizzare il sito ufficiale del borgo, cliccate qui.

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Denise Lo Coco
Articoli dell'Autore / Denise Lo Coco