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UN ANNO FA: COME INIZIAVA IL 2016

Addio,  2016. Uno sguardo sulle prime pagine di siti e giornali del 1 gennaio 2016 per capire cos’è cambiato nel giro di un anno

Il 2016 è passato come una burrasca: non è il solito modo di dire, il classico anatema scagliato per demonizzare il passato e potersi aprire beatamente alla speranza di un nuovo anno, più felice e fortunato. Stragi terroristiche, ecatombe d’icone pop, infausti eventi politici ed economici pronti ad aprire le porte dell’inferno hanno puntellato le pagine dei giornali negli scorsi 365 giorni. Per un confronto tra l’atmosfera (già ombrosa) dell’esordio del 2016 e quella del 2017, ripeschiamo alcune prime pagine dei siti web dei maggiori quotidiani nazionali e internazionali usciti esattamente un anno fa. 

Aprendo la pagina di Repubblica del 1° gennaio 2016 notiamo subito almeno tre punti sorprendentemente in comune con l’avvio del 2017: il tema del terrorismo (la tremenda strage di Parigi era avvenuta due mesi prima), il consueto messaggio del presidente della Repubblica e il riepilogo delle star che anche nel 2015 hanno avuto il brutto vizio di morire: il rugbista neozelandese Jerry Collins, Anita Ekberg, Laura Antonelli, Omar Sharif, Christopher Lee, B.B.King, Leonard Nimmoy e molti altri. Sorprendente e amaro rivedere sulla prima pagina di allora Carrie Fisher, la Principessa Leila di Star Wars appena deceduta, in un articolo che la indica come vittima del gossip più becero…

Sul quotidiano inglese theGuardian troviamo una più netta concentrazione verso i fatti di cronaca d’oltreoceano: tra i quali un articolo dedicato al numero record giovani neri uccisi dalla polizia americana nel corso dell’anno passato. Come sappiamo, a questi fatti di cronaca seguiranno nel 2016 rivolte popolari e ulteriori omicidi. Quindi un secondo articolo sempre dedicato agli Usa, in particolare alle primarie del partito Repubblicano: vediamo nove figure in fila, tra le quali quella di Cruz e Trump, che riusciranno a spuntarla. Chi l’avrebbe detto che sarebbe stato proprio Donald Trump ad arrivare a vincere le elezioni presidenziali?

E negli Stati Uniti, che si diceva il primo dell’anno? Ecco la prima pagina di Usa Today: occhio puntato sull’attentato a Tel Aviv, sul fronte nordcoreano e, in un articolo di spalla, sulla sfida di Obama contro l’uso indiscriminato delle armi da fuoco, problema che troverà spazio nel corso dell’anno a venire. In comune con le aperture dei quotidiani italiani l’augurio del Papa e la sua arringa contro la corruzione del potere.  Tutto questo in mezzo a tante altre notizie ‘autoctone’:

 

Ma orse ad aver capito tutto anzitempo di quest’anno infausto è stato un giornalista del  Fatto Quotidiano: il 2016 è andato così storto per colpa del countdown sbagliato (e sabotato) all'”Anno che verrà”, la trasmissione di Capodanno su Rai Uno. Ecco scoperta la radice di tutti i mali. Niente microfoni, per quest’anno: contiamo in silenzio, forse porterà bene.

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