Rete unica: Fastweb vuole diventare la Netflix della telefonia

Rete unica: Fastweb vuole diventare la Netflix della telefonia

Verso la rete unica? Alberto Calcagno, amministratore delegato di Fastweb, afferma: “vogliamo diventare la Netflix del servizio telefonico”

Da tempo si parla della possibilità e delle potenzialità di una rete unica per i servizi di telefonia e Internet. Le telcos, sempre più abituate a provider che offrono molteplici servizi (fino a triple e quadruple play), sono dirette verso un’unica rete. Cosa accadrà in futuro?

Rete unica: verso una tecnologia indossabile

Nel futuro, Fastweb vuole aprirsi a soluzioni innovative e in linea con la crescente necessità degli utenti di fruire di servizi in mobilità. Bisogna, quindi, arrivare ad eliminare le apparecchiature fisse e aprirsi principalmente alla tecnologia indossabile. La velocità è un’altra carta vincente, implementabile grazie alla fibra ottica, per esempio.

La fibra in italia

Fastweb, con Metroweb, è stato il primo a posare la fibra ottica nel nostro Paese, tecnologia che permetterà forse (finalmente) all’Italia di aprirsi davvero al digitale. Un test dell’efficienza del digitale è stato fatto nel periodo dell’emergenza sanitaria, con il telelavoro e la didattica a distanza. Si potrà fare forse di più se si giungerà ad una rete unificata, un’unica infrastruttura in cui convogliare tutti gli investimenti.

Rete unica
Il logo di Fastweb

Rischio monopolio? Secondo l’ad di Fastweb no

Un’infrastruttura unica per i diversi provider potrebbe portare ad un ritorno del monopolio, un regime di gestione economica affidata a pochi, anzi, a uno solo. Secondo l’Amministratore Delegato di Fastweb Alberto Calcagno, non è così. Come dimostra la situazione attuale, le barriere in ingresso non sono elevate. Ad oggi, nel mercato operano tre reti fisse, tre mobili, due reti wrireless (Linkem ed Eolo). Iliad, poi, sta costruendo una sua quarta rete mobile.

Un accordo sulla rete unificata non è ancora stato raggiunto, ma il tema è caldo perché, se diventassero di pertinenza statale, lo Stato si accollerebbe anche i debiti accumulati negli anni.

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Federica Crespi
Articoli dell'Autore / Federica Crespi

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