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SpaceX è pronta per il lancio di altri satelliti Starlink con Falcon 9

SpaceX è pronta per il lancio di altri satelliti Starlink con Falcon 9

Falcon 9 è pronto per SpaceX e il lancio di 60 nuovi satelliti nell’orbita terrestre

Il 18 ottobre 2020, SpaceX e il lancio nell’orbita terrestre bassa di 60 satelliti che faranno parte della costellazione di migliaia di satelliti miniaturizzati intorno al pianeta.

«Vuoi svegliarti la mattina e pensare che il futuro sarà fantastico – e questo è ciò che significa essere una civiltà che viaggia nello spazio. Si tratta di credere nel futuro e pensare che il futuro sarà migliore del passato. E non riesco a pensare a niente di più eccitante che andare là fuori ed essere tra le stelle.» (Elon Musk)

Guarda la diretta:

Il lancio di SpaceX – cose da sapere!

La scarsità di risorse naturali sulla Terra pongono l’uomo in rischio di estinzione. E nonostante l’attuale crisi sanitaria possa farci pensare il contrario, il rapido aumento demografico continua a mettere a dura prova le risorse del pianeta. La soppressione del genere costringe l’uomo a cercare pianeti alternativi da abitare, un nuovo luogo da chiamare casa. L’esplorazione interstellare sembra essere la soluzione migliore per prevenire la fine dell’homo sapiens.

Le missioni spaziali che hanno riportato indietro campioni di Luna e di asteroidi continua a richiamare l’attenzione scientifica. Fare ricerca ed investigare quanto questi campioni possano essere utili per la vita dell’uomo nello spazio è diventato di primaria importanza. Molti programmi ricevono fondi per pianificare, sviluppare e predisporre tecnologie e missioni finalizzate all’avvicinamento della tanta sognata colonizzazione di Marte.

Da qualche parte bisogna pur iniziare. La statunitense SpaceX sembra aver preso in mano le redini dei viaggi aerospaziali diventando anche azienda leader nel settore degli apparecchi satellitari. Sebbene attualmente non ci siano abbastanza satelliti per un copertura totale del globo, l’azienda di Musk ha già iniziato una serie di test proprio nell’area dei servizi internet.

La pagina Twitter della tribù indigena Hoh ringrazia SpaceX per permettere loro l’accesso ad internet

 

SpaceX – come tutto ebbe inizio

SpaceX è l’azienda aerospaziale di Hawthorne, California, fondata da Elon Musk nel 2002. La “Space Exploration Technologies Corporation” ha lo scopo di creare tecnologie che aumentino l’accessibilità allo spazio e permettano la colonizzazione di altri pianeti. I primi risultati sono stati raggiunti con la progettazione di lanciatori (in astronautica, detti anche vettori) e capsule (cioè mezzi di trasporto di cargo e persone) da e verso la Stazione Spaziale Internazionale (SSI).

Tra il 2008 e il 2010 il Falcon 1 è stato il primo razzo privato a raggiungere l’orbita e la Dragon è stata la prima navicella spaziale privata ad essere lanciata in orbita e successivamente recuperata. Nel 2015 lo storico Falcon 9 è stato il primo lanciatore ad effettuare un atterraggio propulsivo e ad essere riutilizzato più volte. Non solo: nel 2018 un Falcon Heavy ha trasportato la Tesla Roadster nell’orbita del Sole e, ancora quest’anno, la SpaceX è stata la prima compagnia privata ad inviare astronauti sulla SSI con la missione Crew Dragon Demo-2.

Una Crew Dragon in orbita
Una Crew Dragon in orbita

SpaceX – dal volo interplanetario all’involucro di satelliti intorno alla Terra

Il CEO della SpaceX, Elon Musk, nel 2016 ha svelato l’Interplanetary Transport System. Questo è un progetto di volo interplanetario finanziato da privati per sviluppare le tecnologie adatte per quello che potrebbe essere uno tra gli eventi più grandi nella storia dell’uomo. Nel 2018, per il progetto Starlink, sono iniziati i preparativi per il collocamento in orbita terrestre bassa di una costellazione di satelliti per internet in banda larga a bassa latenza.

SpaceX e il lancio del 18 ottobre 2020 – I dettagli della missione

Il tutto è programmato per domenica 18 ottobre dal complesso di lancio 39 presso il Kennedy Space Center. Il Falcon 9 fa parte di una famiglia di vettori utilizzati anche per il primo lancio test della Crew Dragon diretto alla Stazione Spaziale Internazionale e per l’avvio di RADARSAT (programma canadese di osservazione satellitare della Terra).

Spacex ha confermato che il booster tornerà indietro da un droneship al largo dell’Oceano Atlantico. In altre parole, dopo la separazione dello stage, SpaceX farà atterrare il primo stage di Falcon 9 sulla piattaforma robotica denominata “Of Course I Still Love You“. Dopo di che i satelliti Starlink si schiereranno dopo circa 1 ora e 3 minuti dopo il lancio.

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Anderson Oliveira de Sousa
Articoli dell'Autore / Anderson Oliveira de Sousa

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