Prada Journal – Premio Prada Feltrinelli

Prada Journal – Premio Prada Feltrinelli

I vincitori della terza edizione del concorso letterario internazionale dedicato agli scrittori emergenti realizzato da Prada, in collaborazione con Giangiacomo Feltrinelli Editore e Luxottica.

Un poker d’assi a comporre la giuria: Carlo Feltrinelli, presidente dell’omonimo Gruppo; il regista premio Oscar Gabriele Salvatores, la scrittrice statunitense Amy Michael Homes e lo scrittore e stilista Craig Mod.
Un concorso, Prada Journal – Premio Prada Feltrinelli, giunto alla sua terza edizione, fortemente voluto da Prada, uno dei marchi leader nel settore del lusso, in collaborazione con la casa editrice Giangiacomo Feltrinelli e Luxottica Group, leader nel design, produzione e distribuzione di occhiali di fascia alta, di lusso e sportivi (tra i brand di proprietà Ray-Ban, Oakley, Vogue Eyewear, Persol, Oliver Peoples e Alain Mikli; in licenza: in licenza, Giorgio Armani, Burberry, Bulgari, Chanel, Dolce &Gabbana, Michael Kors, Prada, Ralph Lauren, Tiffany & Co. e Versace) dedicato agli scrittori emergenti.

Un tema: Luci, ombre e miraggi. Non sempre cose e persone sono come le vediamo, per raccontare come le parole possano avere significati diversi e un significato può essere espresso da diverse parole. Le parole sono vive. Un racconto ha mille modi di prendere vita davanti agli occhi dei diversi lettori. Quattro i vincitori: Kei Matsushima (Dialogando con un’ombra), Flávio Vinicius Moreira Costa (Tenente Marcus), Billie Phillips (Non v’è più balsamo in Galaad) e Maria Laura Rodriguez (L’ora del lupo).

Una novità: la trasformazione dalla parola scritta alla parola detta, attraverso gli occhiali da vista della collezione Prada Journal, sviluppati in collaborazione con Luxottica, che diventano lo strumento prescelto per guardare il mondo attraverso lenti diverse, un nuovo modo di vedere cose e persone che ci circondano. La narrazione, filtrata attraverso il racconto scritto e gli occhiali da vista, evolve in una vera e propria esperienza editoriale tridimensionale. Oltre lo spazio e il tempo: Prada presenta, infatti, i racconti vincitori come rappresentazioni digitali all’interno di un moderno Teatro di conversazione e scambio. La scena travalica così i propri confini spazio-temporali e si estende in più ambienti interconnessi in cui interagiscono diversi elementi, virando verso la virtualità, in un inedito formato visivo.

Come: lo sceneggiatore americano Christopher Ciancimino ha trasposto estratti selezionati dei racconti vincitori in rappresentazioni teatrali di due minuti. Undici attori hanno messo in scena le storie in due ambientazioni diverse, dentro e fuori dal teatro, per creare otto interpretazioni. Dove: collegandosi sul sito www.prada.com/journal lo spettatore si immerge in un excursus a 360° delle rappresentazioni teatrali: il pubblico digitale è così libero di muoversi sulla scena, di esplorare l’ambientazione e cambiare il proprio punto di vista durante ogni interpretazione.

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