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“MOSCOW MULE”: TUTTO SUL COCKTAIL DELL’ESTATE.

“MOSCOW MULE”: TUTTO SUL COCKTAIL DELL’ESTATE.

Fresco, dissetante, poco alcolico, il Moscow Mule è il long drink più gettonato dell’estate ma forse non tutti sanno che non è una novità ma un pilastro della storia dei miscelati.

Riconoscibilissimo dal “mug” di rame nel quale viene servito, il “Moscow mule“, diventato il cocktail-tormentone dell’estate 2019, è un long drink a base di vodka e zenzero estremamente gradevole e dissetante.

La storia del Moscow mule

La sua nascita, dovuta a tutta una serie di coincidenze fortuite, è un mix di storia e leggenda. Ha origine nel lontano 1941 e noi ve la raccontiamo così come viene tramandata.

E’ necessario premettere che, nonostante il nome, la Russia non c’entra niente ma tutto ha inizio in un bar di New York, il Chatam. È qui che due imprenditori disperati si ritrovarono per tentare di risollevare le proprie attività. Da una parte del tavolino John G. Martin, che non riusciva a distribuire negli Stati Uniti la vodka Sminoff, un alcolico ‘sovietico’ ancora poco amato. Dall’altra parte Jack Morgan, proprietario del Cock’n’Bull Tavern in Sunset Boulevard, il locale più cool di Hollywood, che stava cercando di lanciare senza successo la sua marca di Ginger Beer (un soft drink a base di zenzero).

Ai due venne un’idea: perché non combinare insieme i due ingredienti? Ci aggiunsero anche un po’ di lime e così nacque il cocktail che venne chiamato “Moscow Mule”.

La prima parola del nome viene dalla vodka sovietica..ma perchè la seconda?  La versione ufficiale associa l’origine del nome ancora una volta ad una necessità fatta virtù: a quel tavolino del Chatham infatti si sedette un terzo imprenditore, anzi un’imprenditrice, che aveva da smaltire un intero magazzino pieno di oggetti di rame… in particolare un intero stock di mug da 5 once con inciso sopra un simpatico asinello, in cui venne bevuto il primo sperimentale mix e da quel momento in poi tutti gli altri.

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Moscow mule

Poi…

Poi sotto la pressione della Guerra fredda e del Maccartismo imperante cominciò a perdere punti come poco patriottico, se non addirittura comunista. Per contrastare la fake news che fosse importato dall’Unione Sovietica non bastò neanche la smentita del celebre scrittore e giornalista Walter Winchell, che nel 1951 scrisse: “The Moscow Mule is US made, so don’t be political when you’re thirsty.  Three are enough, however, to make you wanna fight pro-Communists”. E così il Moscow mule cadde nel dimenticatoio.

La ricetta

Ingredienti
4,5 cl Vodka – 12 cl Ginger Beer – 0,5 cl Succo di lime fresco – 1 fetta di lime.

Preparazione

Riempite di ghiaccio un bicchiere tumbler alto (highball) o la classica copper mug. Unite la vodka con la Ginger Beer, poi aggiungete succo di lime e guarnite con una fettina di lime.
È lecito aggiungere alla preparazione anche del cetriolo fresco, dello zenzero fresco e qualche foglia di menta.

Una variante: il “London mule”

Come ogni “classico” che si rispetti, anche il prepotente ritorno del Moscow Mule sui banconi di mezzo mondo ha portato con sé una piccola schiera di variazioni sul tema.

La più apprezzata è il “London Mule”, che si ottiene sostituendo la vodka con il gin. Uno stravolgimento radicale dato che il gin ha un gusto ben più deciso della vodka, ma nonostante ciò questa variante mantiene sorprendentemente l’equilibrio dei sapori.

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Bruna Meloni
Articoli dell'Autore / Bruna Meloni

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