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MODA E CORONAVIRUS: NE PARLIAMO CON MARTINO MIDALI

MODA E CORONAVIRUS: NE PARLIAMO CON MARTINO MIDALI

Secondo gli addetti ai lavori gli effetti del coronavirus sul mondo della moda saranno a lungo termine. Ma c’è anche chi si interroga sul futuro della moda, sul ruolo che questa avrà nella ricostruzione di una quotidianità e su come cambierà il nostro approccio nei confronti degli acquisti. Abbiamo parlato di moda e coronavirus con Martino Midali, lo stilista che non fa sfilate.

 

MODA E CORONAVIRUS_ NE PARLIAMO CON MARTINO MIDALI Martino Midali è riconosciuto dagli addetti ai lavori pioniere di uno stile rilassato che avvolge e scalda la figura femminile
Martino Midali è riconosciuto dagli addetti ai lavori pioniere di uno stile rilassato che avvolge e scalda la figura femminile

 

Il brand

Il marchio nasce nel 1980 come un progetto creativo straordinario nella semplicità del suo punto di partenza: il piacere di realizzare capi di abbigliamento dalle linee ampie e sinuose, capaci di valorizzare al meglio la bellezza di ogni donna. Martino Midali è riconosciuto dagli addetti ai lavori pioniere di uno stile rilassato che avvolge e scalda la figura femminile.  Pioniere anche nell’introdurre in collezione morbidi abiti “one dress” senza cuciture e il leggings, che reinterpreta con elastici e coulisse che non costringono il punto vita.

Agli inizi della sua carriera nella moda come stilista, Martino Midali vestiva le signore milanesi, come lui stesso racconta nella sua biografia, “La stoffa della mia vita, un intreccio di trama e ordito” (Cairo), scritta con Cinzia Alibrandi e presentata nella capitale, nell’ambito degli eventi di Altaroma, dopo un debutto a Milano.

“Oggi vesto le radical chic di molti paesi”. Un genere femminile in cui rientra anche l’attrice Stefania Sandrelli, che  lo stilista ha scelto come testimonial e madrina della presentazione della biografia.

 

MODA E CORONAVIRUS_ NE PARLIAMO CON MARTINO MIDALI La stoffa della mia vita, un intreccio di trama e ordito (Cairo), scritto da Martino Midali con Cinzia Alibrandi
La stoffa della mia vita, un intreccio di trama e ordito (Cairo), scritto da Martino Midali con Cinzia Alibrandi

 

L’intervista su moda e coronavirus

Sono in molti a pensare che il coronavirus creerà’ una cesura netta fra due epoche; b.c.  e  a.c. (before coronavirus e after coronavirus). Cambieranno i gusti e le abitudini delle persone nell’epoca a.c.? E alla luce di questo come reagirà il mondo della moda? 

Sicuramente il coronavirus ha segnato un cambio. Un cambiamento che porterà gli esseri umani a fare delle riflessioni. E’ tutto un insieme di situazioni. Innanzi tutto ognuno di noi ha avuto tutto il tempo per isolarsi e fare delle riflessioni intense della propria vita. Non era mai successo nella mia vita di stare fermo per due mesi e  ho scoperto  un mondo di tanti valori anche senza il lavoro.  Ma torniamo alla moda. Sicuramente ci sara’ un before e un after. Dobbiamo essere pronti a capire i nuovi input che la società ci da, ci ha già dato e ci darà in futuro per poter poi adeguarci e dare al pubblico quello di cui avrà bisogno dopo questa pandemia. Credo che essendo una persona che ha sempre vissuto nella moda con i propri sentimenti e col proprio cuore ci possono essere gia delle valutazioni che sono le mie. I negozi dovranno essere sempre più “customer friendlyi” con un servizio eccellente e qui deve tornare in gioco la vecchia mentalità del negozio nel quale il cliente possa sentirsi completamente a proprio agio e, perchè no, coccolato. Fissando appuntamenti e dando il massimo alla clientela che ha bisogno di tornare a costruire.

 

 

MODA E CORONAVIRUS_ NE PARLIAMO CON MARTINO MIDALI Martino Midali alla presentazione del suo libro ad Altaroma
Martino Midali alla presentazione del suo libro ad Altaroma

 

Saltata la collezione primavera/estate che cosa ne sarà di quella autunno/inverno?

Io penso che, comunque sia, avendo già comunicato che i saldi avranno inizio dal 3 agosto qualcosa della stagione estiva possiamo salvarlo. Parlando della mia azienda, sicuramente abbiamo perso la primavera, per cui  i pesi di intermezzo stagionali sono andati in buona parte perduti  mentre alcune cose molto valide possono essere ripensate proponendole in un altro momento, magari all’inizio dell’autunno. Ma le mie collezioni sono prevalentemente estive.  Un’azienda come la mia, che esiste da 40 anni con una buona  parte di clientela fildelizzata può comunque salvare il possibile di questa stagione. Il periodo non è certo facile.  Io sono pronto a reinventarmi lavorando, avendo, come necessario nel mio mestiere, quella  grande sensibilità che ti consente di capire la strada per soddisfare le nuove esigenze.

 

MODA E CORONAVIRUS_ NE PARLIAMO CON MARTINO MIDALI Martino Midali con Enrica Bonaccorti e Stefania Sandrelli. La Sandrelli è testimonial del brand.
Martino Midali con Enrica Bonaccorti e Stefania Sandrelli. La Sandrelli è testimonial del brand.

 

Nel prossimo futuro bisognerà fare i conti anche con il minor potere d’acquisto delle persone e l’incertezza della situazione globale. Cosa cambierà in generale e in particolare  per l’azienda “Martino Midali”?

Credo che il nostro sia un lavoro che devi costruire giorno dopo giorno. Se tu offri al tuo pubblico una novità e un contenuto di prodotto con un prezzo giusto, secondo me il pubblico ti risponde . Ci saranno sicuramente delle problematiche da affrontare momento per momento. Ci saranno grandi cambiamenti, ci sarà un modo di pensare differente che sarà importantissimo affrontare. La Martino Midali offre un prodotto facile ma mai banale; questa è la nostra forza che ci   ha consentito di superare, durante questi 40 anni altri momenti difficili, anche se mai drammatici come questo.
MODA E CORONAVIRUS_ NE PARLIAMO CON MARTINO MIDALI . Martino Midali è riconosciuto dagli addetti ai lavori pioniere di uno stile rilassato che avvolge e scalda la figura femminile. 
Pioniere anche nell’introdurre in collezione morbidi abiti “one dress” senza cuciture e il leggings, che reinterpreta con elastici e coulisse che non costringono il punto vita.

L’e-commerce e’ di aiuto in questo momento?

Si certo. Durante questo periodo di lockdown anche la nostra generazione meno avvezza alla tecnologia ha sperimentato l’acquisto on-line per le cose necessarie come spesa alimentare o servizi necessari. Partendo da questo, l’e-commerce, prima dominio quasi assoluto dei giovani,  si è aperto a tutte le fasce di età.  Abbiamo così deciso di sviluppare un servizio in diretta tutte le mattine alle 10.30 sui social proponendo delle “vetrine”. Abbiamo iniziato dalla scorsa settimana e stiamo già avendo degli ottimi risultati perché le persone hanno cosi modo di vedere le collezioni e molte clienti hanno già chiamato la loro personal shopper di riferimento per fissare appuntamenti nei negozi  alla loro riapertura o hanno già acquistato direttamente on-line.

 

Grazie, Martino! 

 

 

 

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Bruna Meloni
Articoli dell'Autore / Bruna Meloni

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