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Laghi e leggende nel Nord Italia: tre destinazioni da non perdere

Nord Italia: tre laghi di montagna da non perdere e le loro leggende

In Nord Italia, sono molte le leggende che spiegano diversi fenomeni naturali, come l’Enrosadira, o anche la nascita di altri elementi, come i laghi di montagna. Immersi nella maestosa bellezza di alcune tra le più imponenti catene montuose del Nord Italia, questi laghi sono avvolti da un’aura fiabesca in grado di lasciare chiunque senza fiato.

Tre laghi da visitare, tre leggende da conoscere. Tra le montagne del Nord Italia questi specchi d’acqua sono destinazioni perfette per rigenerare mente e corpo

Tra le molte leggende che animano il Nord Italia, alcune tra le più affascinanti riguardano i laghi. Delle molte esistenti e che continuano ad essere raccontate ai bambini (e non solo), ne abbiamo scelte tre tra le più belle.

1) Lago di Misurina – Auronzo di Cadore (BL), Veneto

Di origine glaciale, il Lago di Misurina, a 1754 m.s.l.m., è situato a Misurina, nella frazione di Auronzo di Cadore (Belluno). A sud del lago si trova il Sorapiss, del gruppo delle Dolomiti Ampezzane. A nord, invece, seguendo la strada che porta alle Tre cime di Lavaredo, si raggiunge il Lago d’Antorno, a 1866 m di altitudine.

Questo lago del Nord Italia è avvolto da un’aura di mistero grazie alla leggenda secondo cui nacque dalle lacrime di Re Sorapiss. Il monarca si trasformò in montagna come sacrificio per amore della figlia Misurina, la quale, precipitando dalla sommità del monte, cadde dove oggi sorge il lago, da cui il nome.

Ammirando il Gruppo del Sorapiss, si scorge in primo piano l’Istituto Pio XII, unico centro di diagnosi e cura dell’asma infantile in Italia. Il clima dalla ridotta umidità, la vegetazione e l’abbondanza di raggi ultravioletti, infatti, rendono l’aria particolarmente terapeutica per l’organismo.

Questo lago è la meta ideale per rigenerarsi sulle sponde di un tranquillo lago di montagna, circondati da un’aria pura e spettacolari gruppi montuosi, ispiratori di leggende.

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Lago di Misurina, Auronzo di Cadore (BL), Veneto

2) Lago del Predil – Tarvisio (UD), Friuli-Venezia Giulia

Il Lago del Predil è situato a 959 m.s.l.m., nel comune di Tarvisio (Udine) e sorge in una conca situata tra le Alpi Giulie. È circondato, a nord, dal gruppo delle Cinque Punte e, a sud, dal picco della Cima del Lago. Il Lâc di Rabil  in friulano, è avvolto da un’atmosfera fiabesca dove niente manca: faggi, abeti, un’isola e una cascata caratterizzano questo luogo incantato.

Per i più sportivi, questo lago del Nord Italia regala un bellissimo percorso escursionistico, Le Cave del Predil, che nei mesi invernali vedono la cascata trasformarsi in una parete da arrampicata su ghiaccio.

Quello che più di tutto, però, conferisce a questo luogo un tono fiabesco è la piccola isola situata in mezzo al grande specchio d’acqua. Questa, secondo la leggenda, testimonierebbe l’esistenza di un antico paese che sorgeva in prossimità del lago. Questo paese era abitato da persone crudeli le cui case vennero sommerse dall’acqua, ad eccezione di una famiglia di buon cuore. Questa venne risparmiata per aver prestato ospitalità ad una donna in viaggio con il suo bambino. Secondo alcuni, quest’ultima era una rappresentazione della Madonna con Gesù.

Visitando questo lago incantato si ha l’impressione che il tempo si fermi in mezzo ad un paesaggio idilliaco che infonde quiete, lì dove la leggenda si rivela.

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Lago del Predil, Tarvisio (UD), Friuli-Venezia Giulia

3) Lago di Tovel – Ville d’Anaunia (TN), Trentino Alto Adige

Con un’origine che risale a ben 15.000 anni fa, il Lago di Tovel è situato a 1178 m.s.l.m. nel comune di Ville d’Anaunia, nel Parco Naturale Adamello-Brenta.

Immerso nella Val di Non, questo lago del Nord Italia, circondato dalle imponenti Dolomiti del Brenta, ha da sempre attirato visitatori e studiosi per la sua caratteristica di tingersi di rosso nei periodi più caldi dell’anno. Questa sua peculiarità, infatti, gli ha conferito il secondo nome di Lago rosso, che permane tutt’oggi. Il fenomeno, tuttavia, non si è più manifestato dal 1964, ad eccezione, negli anni ’80, di leggeri accenni rossastri.

Le ricerche scientifiche effettuate sui componenti dell’acqua e sul fondale del lago hanno rivelato la presenza di un’alga unicellulare, la Tovellia sanguinea, la quale, alimentata dai carichi organici, ricchi di azoto e fosforo, delle mandrie di bovini presenti in prossimità del lago, fioriva conferendo all’acqua la colorazione rossa.

Per coloro i quali, però, cercassero una spiegazione un po’ meno scientifica, facciamo presente che, effettivamente, nei secoli si è tramandata una leggenda a riguardo. Questa narra di una principessa, di nome Tresenga, figlia dell’ultimo re di Ragoli, la quale, dopo aver rifiutato ogni pretendente che le si era presentato, si imbatté nel più caparbio e crudele di tutti. Lavinto, re di Tuenno, deciso ad ottenerla, mandò il suo esercito in battaglia contro Ragoli ma, una volta realizzato che la Principessa sarebbe rimasta fedele al suo popolo fino alla fine, sulle sponde del lago, li sterminò tutti, inclusa la fanciulla.

Si dice, per questo motivo, che il sangue dei leali abitanti di Ragoli e della loro Principessa abbiano lasciato tracce indelebili nelle acque del lago.

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Lago di Tovel, Ville d’Anaunia (TN), Trentino- Alto Adige

 

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