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LA NUOVA VITA DI MARSIGLIA

Marsiglia è riuscita a togliersi quell’appellativo di città malfamata che per troppo tempo l’ha caratterizzata. La fortuna? Essersi aggiudicata il titolo di Capitale Europea della Cultura nel 2013 che le ha permesso di trasformarsi a 360° e di attivare un piano di riqualificazione e recupero come prima era successo a Genova, Liverpool e diverse altre città. Diventando un museo a cielo aperto con opere firmate da architetti di fama internazionale.

A partire dal New Vieux Port di Norman Foster, uno più grandi porti del mediterraneo, oggi uno spazio fruibile al pubblico con l’area pedonale. Progettato, invece, dall’italiano Stefano Boeri, è la Villa Méditerranée, un luogo polivalente e interattivo dotato di auditorium, sale espositive e spazi per conferenze, vicinissimo al MuCEM, il Musée des Civilisations de l’Europe et de le Mediterranée dello Studio Ricciotti. Un cubo perfetto che si affaccia su una piazza anch’essa quadrata, una sorta di città culturale che offre al pubblico la possibilità di visitare una collezione permanente, mostre, assistere a spettacoli teatrali, proiezioni cinematografiche e incontri culturali.

Inaugurata nel marzo del 2013 è invece la nuova sede del FRAC, Fond Règional d’Art Contemporain, firmato dal giapponese Kengo Kuma, edificata nel quartiere Joliette, la sua missione è quella di creare una collezione pubblica e di assicurarne la giusta diffusione. Alla réunion degli Archistar non poteva certo mancare Zaha Hadid. Chiamata da una delle più importanti società di trasporti francesi, la CMA CGN, che ha scelto l’artista irachena per costruire il nuovo edificio nel quartiere degli affari: un grattacielo alto 140 metri che svetta sullo skyline della città come un faro sull’acqua.

La terrazza della Cité Radieuse di Le Corbusier, infine, cambia aspetto. Quella che fino a tre anni fa era una palestra per gli abitanti dell’Unité d’Habitation diventa un Museo, il MAMO. Il merito, tutto del designer marsigliese Ora-Ïto che non si è fatto sfuggire l’occasione della messa in vendita dell’ultimo piano con lo scopo di valorizzare un edificio che già nel 1980 era diventato monumento protetto dai Beni Culturali.

Non meno importante, in ultimo, il contributo di Philippe Starks con Mama Shelter, l’hotel urbano pochi metri dalla spiaggia che si presenta con un look più giovane che mai. In cui il tema del gioco ricorre frequentemente. Con un biliardino extra large, degli strumenti musicali, un polpo enorme all’ingresso e numerosi salvagenti da bambino, appesi sopra il bancone del bar.

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