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La lunga notte della ristorazione in crisi; la reazione degli addetti ai lavori

La lunga notte della ristorazione in crisi; la reazione degli addetti ai lavori

Ristoranti e bar si rimboccano le maniche. Non c’è tempo da perdere. Mettono sul tavolo creatività e fantasia per resistere, ancora una  volta, alla crisi della ristorazione.

L’ultimo Dpcm, si sa,  ha disposto di fermare tutto entro le 18. Ed arrivano le risposte, in pieno spirito pragmatico: aperitivi anticipati all’ora della merenda e hotel che promuovono la “notte di vacanza in città” per godere di quello che adesso pare il lusso più sfrenato: una cena fuori! Addirittura Michele Berteramo, per il suo Movida sui Navigli, ha inventato un pranzo jazz: “La formula concerto, prima, era solo di sera…” e c’è chi propone la birra a colazione “E chi l’ha detto che bere una birra al mattino fa male”?

 

La lunga notte della ristorazione in crisi; la reazione degli addetti ai lavori
L’ultimo Dpcm, si sa,  ha disposto di fermare tutto entro le 18.

 

La dark kitchen

La pandemia, insomma, ha cambiato le carte in tavola e accelerato il successo della dark kitchen, detta anche ghost kitchen o hidden kitchen. Si tratta di ristoranti virtuali che hanno solo una cucina e vanno avanti con le consegne a domicilio. Un pò come accaduto con gli e-commerce e la crescita degli acquisti online, anche per la ristorazione il modello della dark kitchen sta crescendo molto.

Basta una cucina, anche in una zona qualunque della città, dove i ristoratori preparano i loro piatti che poi vengono consegnati a domicilio da Glovo, UberEats o altre piattaform.

 

La lettera aperta di Massimo Bottura al Presidente del Consiglio è un richiamo urgente all'attenzione della politica verso una delle maggiori industrie d'Italia.
La lettera aperta di Massimo Bottura al Presidente del Consiglio è un richiamo urgente all’attenzione della politica verso una delle maggiori industrie d’Italia.

 

Massimo Bottura

Di fronte alla chiusura anticipata di bar e ristoranti alle 18.00 che di fatto elimina il servizio serale, e alla concreta mancanza di introiti che ricadranno a catena su tutto il comparto agroalimentare, Bottura lamenta che “in pochi oggi hanno liquidità, anzi, oggi più che mai ci sentiamo soli. Abbiamo chiuso a marzo e ci avete chiesto di riaprire dopo tre mesi rispettando le regole. L’abbiamo fatto. In tantissimi si sono indebitati per mettersi in regola: mascherine, gel, scanner di temperatura, saturimetri, sanificazione dell’aria, test per tutto lo staff, ingressi alternati, tavoli distanziati”.

Serve un segnale –  continua Bottura nella sua lettera – che ci riporti fiducia. Ora si rischia la depressione. Ora abbiamo bisogno di coraggio e di stimoli. Per trovare la voglia di continuare e non sentirci soli”.

 

 

La lettera aperta di Massimo Bottura al Presidente del Consiglio è un richiamo urgente all'attenzione della politica verso una delle maggiori industrie d'Italia.
Il Mandarin Oriental propone ai milanesi la “staycation”, una notte nell’albergo della propria città con coupon per la cena

Altre iniziative

Già dalla scorsa primavera la maggior parte dei ristoranti si era attrezzata per fornire un servizio da asporto, take-away o delivery.

Chi può contare su hotel e ristorante, poi, si gioca il tutto per tutto, trasformandosi in bolle in cui cenare e dormire. Il Mandarin Oriental propone ai milanesi la “staycation”, una notte nell’albergo della propria città con coupon per la cena o per i servizi della Spa cinque stelle.

Nasce – e anche questa ci sembra una nuova idea – un sito web dove ordinare le basi con prodotti di alta qualità. Basta  la cucina di casa per ultimare facilmente i piatti degli chef ed effettuare  un viaggio attorno al mondo rimanendo seduti in salotto. È questa la proposta di Zanze XVI alla luce dell’ultimo Dpcm che chiude i locali per cena. L’osteria veneziana non scende in piazza ma va in tv, protagonista venerdì 30 ottobre alle ore 21.15 della puntata di  4 Ristoranti” condotta da Alessandro Borghese su Tv8.

Aperto a pranzo, il locale  per cena si trasferirà sul web con Casa Zanze, una vera e propria Food Platform in cui si potrà prenotare il cibo da ultimare poi ai fornelli. Per avere una proposta di alto livello e senza l’obbligo di consumarla la sera stessa.

 

“Per pranzo non restare a casa! Vieni al ristorante!”

Questo l’invito – quasi un grido disperato – che si leva in tutte le regioni d’Italia.

 

I dati di Coldiretti

Per non parlare dei problemi  dei produttori delle materie prime. La crisi dei ristoranti costa 8 miliardi in cibi e vino.  È la stima di Coldiretti, secondo cui non è sufficiente l’arrivo del bonus di filiera che stanzia 600 milioni di euro con un contributo a fondo perduto di ristoranti e agriturismi in difficoltà per l’acquisto di prodotti di filiere agroalimentari, inclusi quelli vitivinicoli, valorizzando la materia prima del territorio.

 

Un dubbio

E se avessimo seguito le regole anche durante l’estate (uso di mascherine, distanziamento sociale..)? E se tutti gli esercizi pubblici avessero rispettato quanto previsto dai tanti – troppi – DPCM? E se le istituzioni avessero controllato il rispetto di queste regole? Forse nulla sarebbe cambiato, ma a noi il dubbio rimane.

 

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Bruna Meloni
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