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JUST EAT SOSTIENE LA LOTTA CONTRO COVID-19

JUST EAT SOSTIENE LA LOTTA CONTRO COVID-19

Per ogni ordine effettuato sull’app di Just Eat, una donazione all’ospedale di Bergamo e consegne a domicilio a comunità e ospedali più bisognosi

L’atto solidale coinvolgerà tutti i clienti di Just Eat, da nord a sud.

La macchina solidale coinvolge anche le attività di marketplace ibrido. Just Eat, infatti, donerà, nelle giornate del 26 e 27 marzo 2020, 0,50 cent per ogni ordine effettuato sulla sua applicazione.

A beneficiare di questa iniziativa, l’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, al quale saranno donate apparecchiature necessarie per la ventilazione e la terapia intensiva e dispositivi per la protezione individuale. L’obiettivo è raggiungere 50.000 mila euro. E questo sarà possibile solo grazie a noi che, oggi e domani, acquisteremo sull’app del marketplace.

Non solo. Con la vostra donazione, i più bisognosi, “gli ultimi”, potranno avere un pasto caldo a pranzo e/o a cena. La solidarietà, inoltre, coinvolgerà anche medici e infermieri che, ogni giorno, antepongono la loro vita a quella delle migliaia di contagiati in Italia.

In piena emergenza umanitaria occorre fare quadrato. La solidarietà, che vede impegnati diversi settori, inizia a dare i suoi primi risultati.

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Abbiamo voluto cogliere – spiega Daniele Contini, Country Manager di Just Eat in Italia, – l’appello lanciato dal direttore del Dipartimento di Medicina dell’Ospedale la scorsa settimana. Una richiesta disperata di aiuto alla quale non si poteva restare indifferenti e a cui abbiamo deciso di rispondere anche con il supporto di tutti coloro che ordineranno sull’app, facendo partecipare tutti alla raccolta solidale”

CONTINUA L’INIZIATIVA “PIATTO BUONO CONTRO LO SPRECO ALIMENTARE”

Dallo scorso 5 febbraio 2020, Just Eat ha dato il via all’iniziativa Piatto Buono lanciata all’interno del progetto Ristorante Solidale.

Si tratta di un piatto a sorpresa, presente nel menù di alcuni Ristoranti Partner di Just Eat, chiamato “Piatto Buono – Contro lo spreco alimentare. Cibi invenduti ma freschi, che sono donati alla Caritas Ambrosiana e in altre città coinvolte.

“Crediamo fortemente – continua Continiche la consegna di cibo a domicilio possa rappresentare un servizio davvero importante, e in alcuni casi essenziale in questo momento di crisi, e per questo vogliamo fare tutto il possibile per supportare chi ne ha bisogno e tutti coloro che operano con noi, clienti, ristoranti e rider, operando nel rispetto delle misure precauzionali stabilite dal Governo.”

Acquisti sicuri con l’app Just Eat che ti tutela dal Coronavirus

Acquista con carta di credito o PayPal con la modalità di CONSEGNA CONTACTLESS, che prevede la consegna del cibo mantenendo la distanza interpersonale di almeno un metro e senza contatti diretti.

A tutti i rider saranno consegnate mascherine e guanti. È previsto, inoltre, l’attivazione di un supporto economico dedicato ai rider, che sarà disponibile a breve, in caso di contagio da Covid-19.

Infine, insieme a Fipe e ad AssoDelivery, Just Eat ha delineato e inviato ai ristoranti, un documento di linee guida per l’attività di food delivery, con l’obiettivo di ricordare tutte le misure precauzionali e le norme igienico-sanitarie specifiche per le consegne a domicilio.

 

 

 

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Stefania Carpentieri
Articoli dell'Autore / Stefania Carpentieri

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