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Guida Michelin 2021: chi ha vinto nonostante il Covid-19

Guida Michelin 2021: chi ha vinto nonostante il Covid-19

Il Coronavirus non ferma la Guida Michelin 2021: oltre alle stelle, nuovi premi per la sostenibilità. Ecco i vincitori

Guida Michelin 2021

Ne vincitori ne vinti. Nell’anno della pandemia globale da Coronavirus, la ristorazione è uno dei settori più duramente colpiti e ci si è interrogati sull’utilità della guida per quest’anno.

Infatti, con tutte le restrizioni imposte dal governo, la ristorazione ha subito una destabilizzante riduzione del giro d’affari. Con una primavera e un autunno con i battenti chiusi, l’estate non è stata in grado di ristabilizzare il settore: unicamente le località marittime hanno avuto un attimo di respiro. Nonostante gli sforzi per l’organizzazione del delivery, infatti, solo chi ha capitale a sufficienza riesce a sopravvivere.

guida michelin 2021

In questo clima, però, si è deciso di realizzare la Guida Michelin per il 2021 con l’intento di dare il giusto merito a chi è valorosamente riuscito ad andare avanti.

I vincitori dei quattro premi speciali – Guida Michelin 2021

I premi speciali sono quattro: miglior sommelier, miglior servizio da sala, miglior giovane chef, mentor chef. Questi premi sono un vanto per i ristoranti che sono riusciti a dar risalto non solo alla cucina, ma anche alla storia del ristorante.

Il premio al miglior Sommelier quest’anno è stato sponsorizzato dal consorzio Brunello di Montalcino. Il vincitore è Matteo Circella, sommelier del ristorante La Brinca (Ne, Genova), per la dedizione e l’interesse mostrato nel raccontare i vini da accostare ai piatti.

Il premio al miglior servizio di sala va a Christian Reiner per il modo elegante, ma al tempo stesso simpatico, con cui accoglie i clienti del Peter Brunel Ristorante Gourmet. Accademia intrecci si è resa promotrice di questo celebre premio.

Il premio Michelin giovane chef (appoggiato da Lavazza), invece, va ad Antonio Ziantoni per la cucina semplice, ma in grado di stupire i commensali del ristorante Zia a Roma.

Infine, Niko Romito (ristorante il Reale di Castel di Sandro a L’Aquila) si è aggiudicato il premio mentor chef 2021. Avendo già tre stelle Michelin, lo chef si è meritato il premio per la sua passione e la sua tenacia che lo hanno portato a fondare una scuola per i cuochi del futuro.

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Niko Romito.

13 stelle verdi Michelin per la sostenibilità

Introdotte quest’anno, con la forma di quadrifoglio, le stelle verdi Michelin premiano la sostenibilità dei ristoranti per l’ambiente e la comunità. Gwendal Poullenec, direttore internazionale della guida, ha dichiarato:

La stella verde Michelin celebra e incoraggia le iniziative sostenibili nel campo della gastronomia. Da ovunque la si osservi la gastronomia si sta sforzando di migliorare le sue attività in questa chiave, perciò noi vogliamo esserne cassa di risonanza

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La stella verde Michelin.

13 sono gli chef che quest’anno si sono aggiudicati il neonato premio:

  • Alfonso ed Ernesto IaccarinoDon Alfonso 1890 a Sant’Agata sui Due Golfi
  • Antonello SardiVirtuoso Gourmet – tenuta le tre virtù a San Piero a Sieve
  • Caterina CeraudoDattilo a Strongoli
  • Davide OldaniD’O a Cornaredo
  • Fabio CaponiI’ Ciocio-Osteria di Suvereto a Suvareto
  • Franco MalinvernoCaffe’ la Crepa a Isola Dovarese
  • Igor MacchiaCasa Format a Orbassano
  • Mariangela SusiganGardenia a Caruso
  • Massimo Bottura, Osteria Francescana a Modena
  • Norbert NiederkoflerSt. Hubertus a San Cassino
  • Piergiorgio SvizzeroLazzaro 1915 a Pontelongo
  •  Pietro LeemanJoia a Milano
  • Roberto Tenola, L’anterna verde a Villa di Chiavenna

Le nuove stelle Michelin 2021 – resoconto

Questa 66esima edizione della Guida Michelin vede molti vincitori, ma altrettanti sconfitti. Le stelle assegnate possono essere una se il ristorante vale la tappa, due se vale la deviazione e tre se il pasto vale il viaggio.

Per la categoria 1 stella, dieci sono i ristoranti che la perdono perché non sono stati in grado di riconfermare gli standard qualitativi, mentre 26 nuovi ristoratori riescono a guadagnarsela. La Toscana è la regione più redditizia.

La categoria dei 2 stelle, invece, giunge al totale di 37 ristoranti. Tra le new entry, special mention per Matteo Metullio a Trieste, Rocco De santi a Firenze e Davide Oldani a Cornaredo.

Diciannove sono invece i ristoranti che non compaiono più nella guida a causa della chiusura dovuta all’emergenza sanitaria.

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Matilde Marazzini
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