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CARNEVALE 2020: LE 5 TRADIZIONI PIÙ BELLE

CARNEVALE 2020: LE 5 TRADIZIONI PIÙ BELLE

Il carnevale quando arriva prende tutti. Quanto ne sai di questa festa?

Dalle città che sfilano in maschera, a quelle che prediligono le grandi parate di carri. Dalle maschere tradizionali e regionali come Pulcinella o Brighella, a quelle radicatissime solo su un territorio e poi sconosciute nel resto d’Italia. Dalle fiaccolate, ai coriandoli, alla particolarità del carnevale ambrosiano che arriva sempre dopo. In questa festa c’è di tutto e di più. Quanto ne sappiamo? Quale l’origine? Quali le tradizioni più belle?

Le origini del carnevale

Il carnevale è una festa antica, trae la sua origine nel Medioevo. Il termine sembra derivare dall’usanza di eliminare la carne nel primo giorno di quaresima. E ancora oggi il carnevale è l’emblema dell’abbondanza che si consuma (con apice il martedì grasso), prima del tempo quaresimale.

Il carnevale è una festa non solo italiana, ma diffusissima in tutta Europa e nel mondo. Una festa ovviamente legata alla religione cristiana (cristiana-cattolica in particolare). Ma questo solo per motivi di scansione temporale, di calendarizzazione. Proprio perché, come tutte le celebrazioni dell’anno, ha assunto un carattere rituale nella scansione delle stagioni e dei momenti dell’anno.

Sin dall’inizio però il carnevale ha avuto una forte rilevanza sociale. Ha sempre chiamato a sé tutta la comunità: il villaggio, il paese, la città. Questo perché il carnevale, sebbene imbrigliato dai tempi religiosi, non è una festa di origini religiose.

Il carnevale è per antonomasia la festa dei pazzi, dei folli. Della follia collettiva che apre valvole di sfogo e rende possibile l’impossibile; rigenerando la comunità, invertendo i ruoli, svelando e mascherando allo stesso tempo.

carnevale

In Germania la lingua stessa dà l’idea della confusione del carnevale. Nei paesi di lingua tedesca troviamo infatti ben nove termini per indicare questo momento dell’anno: Karneval, Fastnacht, Fasnet, Fasching… E chi è appassionato del mondo tedesco, non potrà non curiosare nella tradizione carnevale di Mainz (in italiano Magonza). La cittadina renana propio nel Medioevo ha conosciuto la sua massima importanza politica e conserva una tradizione carnevalesca che fa divertire ancora oggi grandi e piccoli.

Le 5 tradizioni di carnevale più belle d’Italia

E nel nostro paese? Il carnevale è sicuramente una festa molto sentita anche in Italia. Nel nostro paese è forte la tradizione delle maschere, coltivate dalla splendida commedia all’italiana (Brighella, Arlecchino, Pantalone, Pulcinella). Non solo maschere però, ma anche carri e sfilate, di tanti tipi. Scopriamo insieme le 5 tradizioni carnevalesche più belle d’Italia.

Venezia

Maschera veneziana

Venezia è famosa in tutto il mondo per le celebrazioni carnevalesche. Unica nel suo genere, la città ha una tradizione di maschere eleganti e sontuose, che la rendono famosa in tutto il mondo. Qui il carnevale è un autentico tripudio di colori e raffinatezza che coinvolge tutto il territorio.

Putignano

Fiore all’occhiello del turismo pugliese, il carnevale di Putignano è sicuramente tra i più conosciuti e apprezzati del Sud Italia. Tanti sono gli eventi e le manifestazioni legate a questo periodo dell’anno. Eventi che richiamano ogni anno e stabilemente turisti da tutto il Sud. Anche se non manca mai qualche incuriosito avventuriero del Nord Europa, riconoscibile in Puglia per il vestiario esageratamente leggero incurante della stagione invernale. L’anima dell’evento sono sicuramente le straordinarie sfilate di carri (spesso di satira politica).

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I cornuti di Putignano

Particolarissimo è poi il “giovedì dei cornuti”.

Acireale

Ad Acireale invece il carnevale più stupefancente di marca tutta siciliana. Anche qui le sfilate dei carri di cartapesta, vero prodigio degli artigiani locali, accolgono i visitatori in un tripudio di colori e di festa.

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Ivrea

Decisamente fuori dal coro invece la tradizione particolarrisma di Ivrea (Piemonte). Qui a caratterizzare le sfilate sono personaggi fortemente legati alla tradizione locale, come la Mugnaia. Quello che però contraddistingue questa tradizione sulle altre è la Battaglia delle arance. Questa tradizione di guerriglia ortofrutticola, che non manca di ingrossare le sale d’attesa del pronto soccorso di contusi, rispecchia l’anima del carnevale giocoso e folle. Non satira, non ironia, ma autentica follia cittadina controllata, spreco, abbondanza, festa contro tutte le norme del risparmio e dell’organizzazione certosina delle risorse. Exploit di gioia incontrollata, prima della triste realtà della quaresima.

carnevale

Il carnevale in Sardegna

Tutto un articolo a parte meriterebbe la Sardegna, spesso poco considerata. Qui però il carnevale esiste eccome! Anzi, spostandosi da città a città, cambiano le maschere, i nomi.

Ad Oristano ad esempio si celebra  Sa Sartiglia, una festa di quadriglie e cavalieri mascherati. Sicuramente però, i più particolari sono i Mamuthones di Mamoiada, in provincia di Nuoro. Vestiti di pelli di pecora e con una maschera nera, sfilano temibili per il paese armati di campanacci.

Mamuthones

Ma la Sardegna ha molte altre maschere e tradizioni e storie carnevalesche. L’elenco qui sarebbe veramente troppo lungo.

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Federico Demitry
Articoli dell'Autore / Federico Demitry

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