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DOCUBYTE: NOSTALGIA DEL DESIGN ITALIANO DELL’AUTO

DOCUBYTE: NOSTALGIA DEL  DESIGN ITALIANO DELL’AUTO

Il progetto Wedges wonders di Docubyte è la celebrazione del design italiano dell’auto in chiave vintage.

Il progetto Wedges wonders di Docubyte è la celebrazione dell’ intramontabile design italiano dell’ auto, creato a cavallo tra il gli anni ‘60 e ‘70.

Docubyte è lo pseudonimo di James Ball, un fotografo, ritoccatore grafico, art director, nerd, artista, storico visivo.

Insomma una figura poliedrica e multi sfaccettata capace di cogliere la bellezza futuribile di un design del passato che ci ha forgiati.

Certamente quello di Docubyte è uno stile che mescola e manipola elementi vintage e moderna tecnologia.

Infatti Wedges wonders, è un tuffo in una colorata rassegna di restauri di concept car italiane.

Il progetto Wedges wonders di Docubyte ritrae il design italiano del passato.

Frutto di un genio italiano indimenticabile, queste immagini scattate precisamente tra il 1968 e il 1979, restituiscono un avanguardia nel campo dello styling dei veicoli che stupisce ancora oggi per la sua eccellenza.

il design italiano di alfa romeo carabo
il design italiano ritratto da Docubyte con l’alfa romeo carabo

Appunto, i protagonisti di queste ricerche sono, tra gli altri, Bertone, Pininfarina, Italdesign che verso la fine degli anni ’60 indicono una sorta di competizione stilistica. Realizzano qualcosa a metà strada tra arte e veicolo che poi sono le auto da esposizione sintesi tangibile di un pensiero progettuale d’altri tempi. Tuttavia quest’avanguardia non si è mai tradotta in produzione seriale, custodendone la rarità.

il design dell'auto vintage di docubyte
Il design dell’auto vintage di Docubyte.

Le immagini provengono dal Museo dell’automobile di Torino, dal Museo storico dell’Alfa Romeo di Milano e dal Parco e Museo del volo di Marese. Le copie sono quindi state sottoposte ad un minuzioso restauro digitale da Docubyte.

Il design italiano di Docubyte con la alfa romeo caimano

La fortuna di questo progetto consiste nel fatto che, malgrado le crisi delle case automobilistiche, durante questi anni, alcuni privati hanno comprato questi esemplari da collezionismo preservandoli. Purtroppo molti altri modelli non sono stati così fortunati.

Ma ciò che ci giunge, magistralmente presentato in questa collezione, sono la leggendaria Lancia Stratos Zero del 1970 o la rivoluzionaria Alfa Romeo Carabo del 1968.

La selezione cattura la tendenza di un’ era in cui le geometrie di trapezi e triangoli erano piuttosto dominanti fino al ciclico ritorno dell’ evoluzioni dei decenni seguenti.

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Silvana Petrelli
Articoli dell'Autore / Silvana Petrelli

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