principe carlo e diana
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9 dicembre 1992: il principe Carlo e lady Diana si separano

28 anni fa veniva ufficialmente annunciata al mondo la separazione della coppia più tormentata della monarchia inglese

Il 9 dicembre 1992 l’allora primo ministro inglese annunciò la fine della relazione tra l’erede al trono britannico e la principessa del popolo. Un evento che fu la fine di alcune sofferenze e l’inizio di altre.

L’addio tra il principe Carlo e Diana

Era il 24 febbraio del 1981 quando Buckingham Palace diede l’annuncio dell’atteso fidanzamento del principe del Galles. Nel luglio dello stesso anno avrebbe sposato la giovane Diana Spencer, appena ventenne. Undici anni dopo un altro annuncio: quel matrimonio era ufficialmente terminato. A rivelarlo, l’allora primo ministro inglese John Major. Ma le sue parole furono solo la conferma di ciò che tutti quanti – fatta eccezione per i due figli della coppia, William e Harry – sapevano già da parecchio tempo. Quella relazione non funzionava, sebbene Major durante il discorso alla Camera dei Comuni parlò di una separazione “amichevole”. I due non avrebbero divorziato, semplicemente avrebbero vissuto separati e senza impegni in comune, ma Lady D sarebbe comunque diventata regina un giorno. La “favola” dunque voleva apparire come non completamente finita, Diana non avrebbe rappresentato la Regina all’estero e avrebbe informato il palazzo di ogni sua iniziativa. Queste premesse, tuttavia, durarono ben poco. Ma come si arrivò a questo punto?

Un matrimonio tormentato e “affollato”

L’unione tra il principe Carlo e Diana fu sin dall’inizio segnata da voci, tormenti, dubbi, finanche (non poche) intromissioni. Molti dissero – per lo più a posteriori – che si trattò di un matrimonio combinato a tavolino. L’erede al trono era innamorato di Camilla Parker Bowles, e questo era noto, ma la reputazione non immacolata della donna non la rendeva una candidata adatta ad essere la futura regina d’Inghilterra. La scelta ricadde dunque sulla neomaggiorenne Diana Spencer, ma forse un primo presagio del reale sentimento che aleggiava nella coppia (almeno da una parte) lo si poteva rinvenire nella frase pronunciata da Carlo durante l’intervista in cui fu annunciato il fidanzamento. Quando un giornalista gli chiese infatti se fosse innamorato, egli rispose “sì, qualunque cosa significhi essere innamorato“.

Dopo due figli, nati rispettivamente nel 1982 e nel 1984, i problemi e le incomprensioni già presenti non diminuirono. Anzi, dall’86 entrambi ebbero relazioni extraconiugali. Il principe tornò tra le braccia di Camilla, e Lady D si perse in una serie di rapporti, tra cui quello col capitano dell’esercito James Hewitt.
Per altri sei anni continuano i tormenti: i due appaiono sempre più distanti, Carlo vorrebbe lasciare Diana, lei vorrebbe salvare in qualche modo quell’unione, sebbene cerchi di screditare il marito agli occhi della nazione. Il suo principale obiettivo era mettere finalmente fuori gioco Camilla e ristabilire la sua verità.

carlo e diana coi figli

Il punto di rottura

Il culmine si raggiunse quando, il 7 giugno del 1992, sul Sunday Times uscì una prima, lunga anticipazione del libro Diana Her True Story di Andrew Morton. Nello scritto, Lady D appariva come la vittima di un matrimonio fallito per colpa di un terzo incomodo. La maggior parte del popolo si schierò con la sua principessa. Una settimana dopo arrivò la seconda parte della storia, e ciò causò definitivamente l’ira di Elisabetta II e del marito Filippo. Carlo e Diana furono chiamati a corte, e sebbene lei continuasse a negare di aver contribuito a quel libro, in realtà aveva fornito a Morton delle registrazioni.

La regina e il principe consorte, volendo evitare fino all’ultimo lo scandalo di un divorzio reale, invitarono i due a 6 mesi di riflessione e a fare un ultimo viaggio riconciliatore in Corea del Sud. Ma anche quello fu un fallimento: la “sposa” vuole non solo camere separate ma anche piani diversi in albergo, in pubblico quando Carlo prova ad avvicinarsi lei si discosta freddamente. Al ritorno, la decisione definitiva di separarsi.

Tuttavia, questo filone della saga della royal family non è ancora destinato a concludersi. Il principe del Galles fornisce la sua versione dei fatti: traditore ma anche tradito, accusa pure i suoi genitori, la madre anaffettiva e il padre che lo ha sempre considerato un debole. E poi l’intervista di Diana che va in onda sulla BBC proprio il giorno del 48esimo anniversario di nozze di Elisabetta e Filippo. “Il nostro era un matrimonio piuttosto affollato. Eravamo in tre e stavamo un po’ stretti“, dichiarò.

Il divorzio e la fine

Fu il colpo finale per la regina, che scrisse di suo pugno una lunga lettera alla nuora. Una separazione a vita non era più una strada percorribile, il divorzio è necessario. Lady D non vorrebbe: lei stessa è figlia di divorziati, e ha molto da perdere, a partire dal controllo su William e Harry, orbitanti per forza di cose attorno a Buckingham Palace. Carlo accetta di divorziare in fretta, Diana solo nel febbraio del 1996. Su insistenza del principe, le viene tolto il titolo di “Sua Altezza Reale”, restandole solo quello di Principessa del Galles.

Lady D continuerà a vivere a Kensington Palace, ad avere diritti e doveri riguardo ai figli e sarebbe stata invitata a presenziare agli eventi più importanti della famiglia. La firma viene apposta il 28 agosto di quell’anno. Un anno dopo Diana riceve la proposta di matrimonio dal fidanzato Dodi Al Fayed.

Il 31 agosto del 1997, su una strada di Parigi, arriva il taglio netto, inequivocabile e definitivo, alla storia della principessa del popolo.

Autore: Chiara Anastasi

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