70 anni arbre magique
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70 anni di Arbre Magique: la storia dell’alberello profumato

Arbre Magique compie 70 anni: la storia dell’iconico alberello profumatore per auto

Pochi giorni fa ha compiuto 70 anni l’immancabile Arbre Magique, l’iconico alberello colorato simbolo di una generazione intera e non solo.

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La storia dell’intramontabile Arbre Magique

Nacque nel 1951 l’invenzione dello svizzero-canadese Julius Sämann e pochi giorni fa, infatti, Arbre Magique compie 70 anni.

Non era neanche il nome originario: 70 anni fa Arbre Magique si chiamava Little Tree, in onore della sagoma a forma di pino che gli era stata data. La sua nascita è dovuta essenzialmente all’esigenza di un amico, di professione lattaio,  che si lamentava costantemente del maleodorante odore di latte sul suo furgone.

In Italia, però, l’alberello profumato arrivò soltanto qualche anno dopo, nel 1964 grazie a Giancarlo Tavola, che lo scoprì grazie a un tassista a New York. Il proprietario della Tavola S.p.a se ne innamorò follemente e lo portò proprio qui, con il nome che tutti noi oggi conosciamo: Arbre Magique.

Giancarlo Tavola, dopo tante ostilità, riesce finalmente a convincere la sua azienda a produrre il cartoncino sagomato che stava spopolando in tutto il mondo e nel 1975 la Tavola S.p.a diventa, oltre distributrice, anche produttrice di Arbre Magique.

Inizialmente, il profumatore per auto aveva soltanto due fragranze, pino e vaniglia. Oggi invece, 70 anni più tardi, di profumazioni Arbre Magique, ce ne sono tra 30 e 40, a seconda del Paese in cui viene distribuito. Ogni anno alcune profumazioni (solitamente due o tre) vengono sostitute con altre più nuove e alla moda, ma alla vetta delle vendite restano sempre quelle originali.

Il successo e la promozione nei 70 anni di Arbre Magique

Il successo di Arbre Magique è sicuramente dovuto, oltre all’originalità del prodotto, anche ai metodi di promozione, all’avanguardia considerando l’epoca in cui nacque.

Una delle prime tecniche fu quella di distribuirli in una bustina trasparente pinzato alle pin up dell’epoca, tra cui anche Marilyn Monroe.

Arbre Magique però ebbe grande successo anche alla sua presenza nei campi della musica e del cinema. Per esempio lo troviamo nella primissima frase dell’iconica Sei un mito degli 883. Ma compare anche nelle canzoni di Articolo 31, Calcutta e Beastie Boys.

Nel mondo del cinema, invece, Arbre Magique fa la sua scena nel film La leggenda del re Pescatore di Terry Gilliam con Robin Williams, dove l’attore lo porta intorno al collo. E ancora, lo usava persino l’assassino di Seven per mascherare l’odore dei propri omicidi.

Per quanto riguarda le strategie moderne, queste hanno coinvolto direttamente i fan e l’instant promotion, ovvero la produzione dell’alberello con delle variazioni specifiche per eventi particolari, come la vittoria dell’Italia agli europei.

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