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I FIORI DEL MALE – LE CITAZIONI PIÙ BELLE

I FIORI DEL MALE – LE CITAZIONI PIÙ BELLE

Il 25 giugno 1857 veniva pubblicata la prima edizione de I fiori del male, il capolavoro del “poeta maledetto” Charles Baudelaire.

I fiori del male

mame libri I FIORI DEL MALE - LE CITAZIONI PIÙ BELLE 1857
Un’antica copia de I fiori del male

Les Fleurs du mal, a noi noto come I fiori del male, è una raccolta lirica di Charles Baudelaire, uno dei più importanti esponenti della corrente letteraria esteta. La prima edizione conteneva cento poesie divise in cinque sezioni: Spleen et idealLes Fleurs du malRévolteLe vin e La mort. E il titolo non è stato certo scelto a caso: esso anticipa al lettore il genere degli argomenti di cui andrà a leggere. Ovvero, temi scabrosi, cupi, persino immorali. Un libro, quindi, che scandalizzò la società del XIX secolo. Eppure, la critica letteraria trovò l’opera geniale, così come l’intento dell’autore di “estrarre la bellezza dal male”.

Ancora oggi, infatti, questa raccolta è considerata una delle opere poetiche più importanti, influenti e innovative della storia della letteratura mondiale. L’eco della poetica romantica, il lirismo aulico, l’atmosfera cupa e surreale fanno sì che Baudelaire incarni alla perfezione la figura del “poeta maledetto”, figura tipica dell’estetismo. Egli venera i piaceri della carne chiudendosi in se stesso, adottando una visione del mondo basata sulla sofferenza. Temi metafisici, esotici e teologici vengono affrontati attraverso un intenso misticismo del linguaggio.

Le citazioni più belle

Per festeggiare i 161 anni de I fiori del male, proponiamo quindi i versi più belli tratti dalla raccolta stessa.

  • Sono la piaga e il coltello! Lo schiaffo e la guancia! Le membra e la ruota, la vittima e il carnefice!
  • O tardo autunno, inverno, fangosa primavera, ipnotiche stagioni che adoro! A voi sia lode d’avvolgere così la mia mente e il mio cuore in un tenero sudario, in un vago sepolcro.
  • Ho più ricordi che se avessi mille anni.
  • Da Satana o da Dio, che importa? Angelo o Sirena, se tu ci rendi – fata dagli occhi di velluto, ritmo, profumo, luce, mia unica regina! – l’universo meno odioso, meno pesante il minuto?
  • L’impegno è quello che all’opera occorre, ma l’Arte è lunga, breve è il Tempo.
  • …ma l’amore, per me, non è che un materasso d’aghi fatto per procurare da bere a crudeli puttane.
  • Noi vogliamo, per quel fuoco che ci arde nel cervello, tuffarci nell’abisso, Inferno o Cielo, non importa. Giù nell’Ignoto per trovarvi del nuovo.
  • E il Poeta, che è avvezzo alle tempeste e ride dell’arciere, assomiglia in tutto al principe delle nubi: esiliato in terra, fra gli scherni, non può per le sue ali di gigante avanzare di un passo.
  • Assai più che la Vita è la Morte a tenerci sovente con lacci sottili.
  • La Natura è un tempio ove pilastri viventi lasciano sfuggire a tratti confuse parole.
  • L’Irreparabile rode col dente maledetto il pietoso monumento della nostra anima e sovente ne attacca, simile alla termite, l’edificio alla base.

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Denise Lo Coco
Articoli dell'Autore / Denise Lo Coco