PREMIO NOBEL PER LA LETTERATURA, DUE NEL 2019

PREMIO NOBEL PER LA LETTERATURA, DUE NEL 2019

Dopo la pausa dell’Accademia di Svezia nel 2018, il premio Nobel alla letteratura raddoppia.

Dalla prima edizione del Premio Nobel, nel 1901, la premiazione è saltata sette volte; la maggior parte delle quali legate alle Guerre mondiali, una, nel 1935, per mancanza di candidati ritenuta all’altezza e l’ultima, nel 2018, a causa di uno scandalo sessuale ed economico con protagonista Jean-Claude Arnault, marito di Katarina Frostenson, membro dell’Accademia.

Lo scandalo

È novembre del 2017 quando vengono mosse le prime accuse di aggressione e molestie sessuali da parte di Arnault nei confronti di diverse donne.

Sull’ondata del movimento #metoo l’accademia svedese è messa alle strette e dopo una serie di indagini seguono le dimissioni di tre membri.

Nel frattempo il processo prosegue e il famoso fotografo dichiarato colpevole, nonostante tenti comunque di scagionarsi.

Chiaramente, non è solo la relazione con un membro dell’accademia ad essere problematica, probabilmente lo sono di più i fondi che l’Accademia versa al centro culturale di Arnault.

Il premio Nobel 2019

L’Accademia svedese ha deciso, per il 2018, di calare il sipario e far calmare le acque, mentre si preparava anche ad una nuova organizzazione.

Quest’anno infatti, oltre al comitato ufficiale, sarà presente una commissione di cinque esperti di letteratura.

In questi mesi la Fondazione Nobel sta vagliando la reputazione dell’Accademia prima di dare il via libera per l’assegnazione dei premi.

La creazione del comitato esterno è un gesto molto forte e lascia sperare per il meglio.

I dieci membri storici, nominati a vita, esaminano le candidature pervenute entro la fine di gennaio, ad aprile si stila una lista di una ventina di nomi “papabili”, che a maggio si riducono a cinque.

I mesi tra giugno e settembre sono dedicati alla lettura.

A ottobre la premiazione.

Chi erano i candidati del 2018?

Stando ai pronostici dei bookmaker, il super favorito del 2018 è Ngugi wa Thiong’o, poeta e scrittore keniota, il fiore all’occhiello della letteratura africana.

Segue nella lista Haruki Murakami, che alla candidatura al premio ha quasi un abbonamento ma non lo ha mai vinto.

Sempre sul podio Margaret Atwood, l’autrice di The handmaid’s tale, ispiratrice dell’omonima serie tv.

Sarebbero seguiti Javier Maras, il poeta cinese Ko Un e Philip Roth, uno degli scrittori ebrei più importanti degli ultimi anni.

A questo punto non possiamo fare altro che pazientare ancora e attendere che trapelino nuove notizie dal palazzo dell’Accademia. Nel frattempo, siete sempre in tempo per pensare al toto-Nobel del il 2019.

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Alessandro Dalai
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