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Letteratura,  Storia

I romanzi di Dostoevskij: storie di un uomo e dei suoi demoni

Ricorre quest’anno il bicentenario della nascita del grande autore russo

Nel 1881 moriva a San Pietroburgo Fëdor Dostoevskij, uno dei maggiori scrittori che la Russia abbia mai partorito. I suoi romanzi sono dei capolavori della letteratura; ma li avremmo mai avuti se la sua vita non fosse stata tanto tormentata?

Dostoevskij, romanzi di uno scrittore compromesso

Considerato dalla storia il più celebre autore della letteratura russa (insieme a Tolstoj), Fëdor Dostoevskij è stato un filosofo, un pensatore, un uomo spesso contraddittorio. Esistenzialista, poi nichilista, infine un conservatore di fine Ottocento. I suoi romanzi (che vi avevamo consigliato anche tra le lunghissime letture per lo scorso Natale) sono inevitabilmente impregnati del suo pensiero forte e complesso.

Della sua vita vi avevamo parlato in questo articolo, nell’anniversario della sua nascita, l’11 novembre, di cui proprio nel 2021 ricorrono i duecento anni. Nel ricordare invece la sua scomparsa, da molti ritenuta il 28 gennaio, da altri il 9 febbraio, vogliamo raccontarvi alcune delle sue opere più note, quelle che hanno dato a Dostoevskij una fama mondiale.

Delitto e Castigo

Pubblicato nel 1866, Delitto e Castigo è uno dei romanzi russi più influenti di tutti i tempi. L’opera è scritta al passato in terza persona, ma seguendo principalmente il punto di vista del protagonista, lo studente Raskòl’nikov, e si svolge quasi interamente in un’estate afosa a San Pietroburgo. La vicenda chiave del romanzo è un duplice omicidio per mano proprio del personaggio principale.

L’azione scellerata viene compiuta dal giovane protagonista per affermare la propria libertà, salvo poi scoprire che a governarlo è puramente il caso, l’irrazionale, quello che compare nei sogni e negli impulsi autodistruttivi. In una città opprimente e popolata di reietti, Raskòl’nikov si ritrova a vagabondare alla ricerca disperata di una via d’uscita, dalla sua colpa e da sé stesso.

Delitto e castigo offre un affondo mai visto prima nella psicologia dei personaggi, scavando ferocemente anche nelle loro emozioni e nelle pulsioni più potenti. È una storia immortale di sofferenza e salvazione: la prima è l’unica via per raggiungere la seconda.

Delitto e Castigo
Delitto e Castigo nell’edizione del 2013 dell’Universale Economica Feltrinelli

L’idiota

Le ombre del dolore e della tragedia che incombono sulla vita di Dostoevskij confluiscono in quest’opera magistrale. Dato alle stampe nel 1869, L’idiota vuole rappresentare un Cristo del XIX secolo, con un protagonista che somiglia tanto al suo autore, a partire dall’epilessia di cui soffre.

È la storia, drammatica e delicata, del principe Myskin, e degli amori che ruotano attorno a lui, proprio come i personaggi ambigui e incompiuti di Rogòzin, Nastàs’ja e Aglàya. È un romanzo sul dilemma dell’esistenza, che è poi uno dei principali temi della narrativa dello scrittore; sulla ricerca della verità, ma non di quella che deve svelare il senso della vita. Il mondo è un gigantesco enigma, che a volte genera nel protagonista (e nel suo autore) un’immensa gioia, mentre altre lo fa sentire un estraneo.

In questo contesto, “l’idiota” è un malato, a metà strada tra uomo e angelo, “che cerca nell’intimo della sua coscienza le motivazioni essenziali del suo modo di essere”. Il risultato è uno spettacolare spaccato della complessità e della bellezza del genere umano e dei suoi comportamenti.

L'idiota
L’idiota nell’edizione Einaudi del 2005

I fratelli Karamazov

Ultimo, mirabile romanzo di Fëdor Dostoevskij, culmine della sua produzione letteraria, I fratelli Karamazov è una delle più belle opere non solo dell’Ottocento, ma della storia. Pubblicato a puntate tra il 1879 e il 1880, pochi mesi prima della morte dell’autore, è stato definito da Freudil romanzo più grandioso che sia mai stato scritto, un capitolo di bellezza inestimabile”.

Quest’opera fa emergere le contraddizioni e l’ideologia del grande maestro russo, che arrivato quasi alla fine della sua vita redige una sorta di testamento rappresentato proprio da quello che è tutto fuorché un comune libro. Basandosi su un fatto reale, racconta la storia del violento conflitto tra un padre e i suoi tre figli, che si conclude con un delitto. Ma al di là dell’intreccio narrativo, sono i temi a rendere spiazzante e grandioso I fratelli Karamazov.

Il libero arbitrio, la moralità, l’eterna dialettica tra bene e male, tra la via della ragione e quella del cuore. E poi Dio, e la negazione di questa entità da parte di un uomo che vaga nello smarrimento e nell’incertezza per sconfinare, alla fine, nella follia.

I fratelli Karamazov
I fratelli Karamazov nella collana Grandi Classici Bur di Rizzoli

Vita e letteratura si intrecciano, ancora una volta, regalando al mondo una delle pietre miliari della letteratura. Un’opera senza tempo che parla ad ogni uomo.

Autore: Chiara Anastasi

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