Carlo Collodi: il padre di Pinocchio nasceva oggi, esattamente il 24 novembre 1826.
Letteratura

CARLO COLLODI: IL PADRE DI PINOCCHIO NASCEVA OGGI

Collodi papà Pinocchio. L’autore dell’intramontabile favola Le avventure di Pinocchio. Storia di un burattino, Carlo Collodi, è nato a Firenze il 24 novembre 1826. Lo ricordiamo oggi con le sue frasi più belle.

Carlo Lorenzini

Il 24 novembre 1826 nasceva a Firenze Carlo Lorenzini, figlio di due domestici dei marchesi Ginori. Oggi, lo conosciamo come Carlo Collodi, pseudonimo da lui acquisito in onore del paese di Collodi, luogo principale della sua infanzia. Nel 1837 entrò in seminario, ma senza poi prendere i voti religiosi. Lì ricevette una buona educazione, dedicandosi poi allo studio della filosofia e della retorica a Firenze.

Nel 1844 interruppe gli studi e, a partire dal 29 gennaio 1847, iniziò a scrivere per L’Italia Musicale, affermandosi presto come una delle più prestigiose firme del giornale milanese.

Nel 1948 si arruolò come volontario e combatté nella Prima guerra d’indipendenza. Tornato a Firenze, fondò un giornale politico-umoristico, Il Lampione, soppresso però nel 1849. Nel 1853 fondò lo Scaramuccia, che divenne presto uno dei maggiori giornali teatrali italiani.

Carlo Collodi

Il giornalista assume per la prima volta lo pseudonimo di Carlo Collodi nel 1856, quando collabora con il giornale umoristico fiorentino La Lente. In questo periodo scrive le sue prime opere importanti: Gli amici di casa e Un romanzo in vapore. Da Firenze a Livorno. Guida storico-umoristica. Tre anni dopo partecipa alla Seconda guerra d’indipendenza e, nel 1860, diventa censore teatrali.

Nel 1875 ricevette dall’editore Paggi l’incarico di tradurre in italiano le favole francesi classiche. Collodi però non si limitò a tradurre, ma creò una morale e diede vita a un corpus di favole intitolato I racconti delle fate. Il 7 luglio 1881 pubblica la prima puntata de Le avventure di Pinocchio, non sapendo di star creando un racconto immortale.

Muore all’apice del successo, il 26 ottobre 1890, a causa di un aneurisma.

Le frasi più belle. Collodi papà Pinocchio

  • Tutto ci par bello nella persona amata, anche i difetti: tutto ci par grazioso, anche le sguaiataggini.
  • Grazia, spirito, coraggio, modestia, nobiltà di sangue, buon senso, tutte bellissime cose; ma che giovano questi doni della Provvidenza, se non si trova un compare o una comare, oppure, come si dice oggi, un buon diavolo che ci porti?
  • La bellezza, per le donne in ispecie, è un gran tesoro; ma c’è un tesoro che vale anche di più, ed è la grazia, la modestia e le buone maniere.
  • Si può correggere l’orgoglio, le bizze, la gola, la pigrizia; ma la conversione di un cuore invidioso e cattivo è una specie di miracolo.
  • La curiosità, massime quando è spinta troppo, spesso e volentieri ci porta addosso qualche malanno.
  • La miseria, quando è miseria davvero, la intendono tutti: anche i ragazzi.
  • In questo mondo, quando si può, bisogna mostrarsi cortesi con tutti, se vogliamo esser ricambiati con pari cortesia nei giorni del bisogno.
  • Le follie e i capricci delle mamme spesse volte sono cagione di grandi dispiaceri per i figliuoli.

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