ANDREA CAMILLERI – LE SUE FRASI PIÙ BELLE

ANDREA CAMILLERI – LE SUE FRASI PIÙ BELLE

Lo scrittore, regista, sceneggiatore e drammaturgo Andrea Camilleri spegne oggi 93 candeline. Festeggiamo il suo compleanno con le sue frasi più belle.

Andrea Camilleri

Nato a Porto Empedocle (Sicilia) il 6 settembre 1925, Andrea Camilleri studia dal 1939 al 1943 in un collegio vescovile, dal quale viene poi espulso. Prende quindi il diploma al Liceo Classico Empedocle di Agrigento. Dal 1942 inizia a lavorare come regista teatrale e come sceneggiatore, iscrivendosi due anni dopo alla facoltà di Lettere e Filosofia, ma senza mai laurearsi. Dal 1945 pubblica racconti e poesie, arrivando anche fra i finalisti del Premio Saint Vincent.

Nel 1949 viene ammesso, unico allievo regista per quell’anno, all’Accademia di Arte drammatica Silvio d’Amico, dove conclude gli studi nel 1952, contemporaneamente ad allievi attori che diverranno celebri, come Luigi VannucchiFranco Graziosi e Alessandro Sperlì. È il primo a portare Beckett in Italia, di cui mette in scena Finale di partita nel 1958 al Teatro dei Satiri di Roma e poi ne cura una versione televisiva con Adolfo Celi e Renato Rascel.

Nel 1957 entra a far parte della RAI ed esattamente vent’anni dopo gli viene affidata la cattedra di regia all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica, un ruolo che manterrà per altri vent’anni.

mame letteratura ANDREA CAMILLERI - LE SUE FRASI PIÙ BELLE montalbano
Il commissario Montalbano interpretato da Luca Zingaretti

La letteratura

Nel 1978, Andrea Camilleri esordisce nella narrativa con Il corso delle cose, scritto dieci anni prima e pubblicato gratuitamente da un editore a pagamento. E, nel 1984, pubblica, per Sellerio EditoreLa strage dimenticata, senza successo. Riprende così a scrivere solo nel 1992, pubblicando La stagione di caccia e La bolla di componenda l’anno successivo. Nel 1994 pubblica La forma dell’acqua, primo romanzo poliziesco con il commissario Montalbano e successivamente (1995) Il birraio di Preston, che partecipa al Premio Viareggio e grazie al quale, pur senza classificarsi, riesce a ottenere un discreto successo di pubblico.

Camilleri ottiene quindi un grande successo, dando vita a una vera e propria saga letteraria incentrata sul personaggio di Salvo Montalbano, da cui viene anche tratta una serie televisiva. A interpretare il commissario siciliano è l’attore Luca Zingaretti.

Le frasi più belle

  • La massima fortuna che un omo può aviri nella vita è quella di non arrivare mai a un punto di disperazione dal quale non puoi tornare narrè (indietro). (da Il medaglione, Piccola Biblioteca Oscar Mondadori, 2005, p. 23)
  • Se mentre mangi con gusto non hai allato a tia (accanto a te) una pirsona che mangia con pari gusto allora il piaciri del mangiare è come offuscato, diminuito. (da La prima indagine di Montalbano)
  • I soldi mi hanno tolto l’ansia di offrire una sicurezza alla mia famiglia, questo mi basta. (Il Venerdì di Repubblica)
  • Lo scirocco è uno dei momenti più belli che possano essere concessi all’uomo, in quanto l’incapacità di movimento in quei giorni ti porta a stare immobile a contemplare una pietra per tre ore, prima che arrivi un venticello. Lo scirocco ti dà questa possibilità di contemplazione, di ragionare sopra alle cose, anche se è un po’ difficile, in quelle circostanze, sviluppare il pensiero che è un po’ “ammataffato”, collosa, come la pasta quando scuoce. (Il Secolo XIX)
  • Leggere le pagine dei quotidiani siciliani è, purtroppo spesso, assai più appassionante di un romanzo giallo. (da La mafia e le alte sferela Repubblica, 11 luglio 1999)
  • La rivoluzione la intendo come una forza propulsiva, come il convergere di alcune situazioni storiche che determinano l’esplosione di tutte le valvole di sicurezza. La rivoluzione è un avvenimento che cambia il mondo. (L’Unità)

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Alessandro Dalai
Articoli dell'Autore / Alessandro Dalai