Voglio solo essere amata…

A quarant’anni dalla morte di Marilyn Monroe il mondo ricorda l’attrice-mito con mille iniziative, i suoi film e le frasi celebri Quando morì Norma Jeane, nacque il mito. Il mito di Marilyn Monroe. Era la notte tra il 4 e il 5 agosto di quarant’anni fa. Oggi l’America, anzi il mondo, sta celebrando la più grande e la più bella di tutte. Con mille iniziative, retrospettive, massima concentrazione di sosia, iperboliche produzioni di gadget, poster, cartoline, pellegrinaggi alla tomba a Los Angeles, vendite all’asta di abiti, gioielli, memorabilia… E mostre in tutto il mondo. Ecco, allora, alcune fotografie che la hanno resa eterna come i film che interpreta. Ed ecco alcune frasi, per ricordarla. Altro non serve.
«Non mi interessano i soldi, voglio solo essere meravigliosa».
«Sono una donna, indubbiamente. La cosa mi piace».
«Quando ero bambina nessuno mi ha mai detto che ero bella. A ogni bambina bisognerebbe dire che è bella. Anche se non lo è…».
«I miei sogni non hanno mai riguardato il fatto di essere una brava attrice».
«C’era il mio nome sparato dalle luci in cielo. Mi sono detta: “O mio Dio, c’è qualcosa di strano, di sbagliato”. Eppure il mio nome era lì. Mi sedetti e dissi a me stessa. “Ricordati, non sei una stella. È una luce accesa…”».
«Il problema è che un sex-symbol diventa una cosa. Ma se io divento il simbolo di qualcosa, allora meglio esserlo del sesso…».
«Voglio invecchiare senza lifting o cose del genere… Voglio avere il coraggio di essere leale con il mio volto. Ogni tanto penso che sarebbe molto più facile evitare la vecchiaia e morire giovane, ma allora non farei un cammino completo. Non arriverei mai a conoscermi veramente…».
«Solo il pubblico può creare una stella. Gli studios ci possono solo provare».
«Il sesso è una parte della natura. E io vado d’accordo con la natura».
«A volte mi basta essere con qualcuno. Non ho bisogno di toccarlo. Nemmeno di parlargli. C’è qualcosa che passa attraverso noi due. È allora che non sei più solo».
«Sono un fallimento come donna. Il mio uomo si aspetta così tanto da me, a causa dell’immagine che si è costruito di me. E che io stessa ho fatto di me. Gli uomini si aspettano così tanto e io non ne sono all’altezza…».
«Sono una star, allora è il pubblico che ha fatto di me una star».
«Anch’io ho dei sentimenti. Io sono un essere umano. Tutto quello che desidero è essere amata, per me stessa e per il mio talento».
«I cani non mi hanno mai morsicata. Solo gli esseri umani…».
«La fama va e viene. Io ho avuto la fama. Ma se se ne va via, io so che è volubile».
«Sapevo di appartenere al pubblico e al mondo, non perché fossi particolarmente dotata di talento o di bellezza, ma perché non ho mai appartenuto a nessuno e a niente altro…».
«Che cosa indosso a letto? Chanel numero cinque, naturalmente». (5 agosto 2002)

Nelle foto, le immagini tratte da alcuni dei film immortali interpretati da Marilyn Monroe. Dall’alto in basso, Gli spostati (1961), Gli uomini preferiscono le bionde (1953), Facciamo l’amore (1960), Quando la moglie è in vacanza (1955) e Something’s Got To Give (1962, rimasto incompleto)

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