Villa Adriana rischia di perdere il bollino dell’Onu

L’Unesco ha chiesto spiegazioni al Ministro per un lotto di 191 mila metri cubi dato in concessione edilizia

Mentre procedono i lavori a Pompei, la spina nel fianco del settore archeologico italiano, un’altro fiore all’occhiello della storia italiana ci fa tremare le gambe. Stiamo parlando di Villa Adriana, la splendida residenza dell’imperatore Adriano situata nei pressi della città di Tivoli.

Il motivo non sta all’interno della dimora, bensì ha carattere immobiliare: una zona di 191 mila metri cubi adiacente al monumento è stata concessa per la realizzazione di un enorme complesso edilizio.

L’Unesco può decidere di togliere il bollino di Patrimonio dell’Umanità a Villa Adriana  perchè la zona lottizzata è nella cosiddetta “buffer zone”, ossia troppo adiacente al sito.
Ora il Ministero dovrà rispondere della relazione negativa degli esperti dell’Onu. In caso venisse revocato il bollino, sarebbe il primo caso di sempre. 

 

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