Archivio

Vazzano, made in Sicily

Guai a chiamarlo stilista. Perché questo estroso artista siciliano con forbici, ago e gusto crea sorprendenti «pezze» uniche. Ovvero, abiti, scialli, coperte… che hanno già conquistato «il continente» Non chiamatelo stilista. Sarebbe riduttivo. Meglio Artista. Artista dell’uso del colore, del tessuto, della tecnica artigianale, del «riciclo» di ogni materiale duttile che nelle sue mani si trasforma in un oggetto straordinario e carico di emozione. È l’emozione pura che Eugenio Vazzano ha dentro di sé, una sorta di ingenuità che lo rende unico, e gli ha permesso di mantenersi ancora incontaminato dalla frenesia della moda e del design. Lui è nato a Melilli, quarantacinque anni fa e a Melilli è ritornato, con caparbietà, a costruire il suo sogno tassello per tassello, come il patchwork delle sue coperte, delle stole, degli scialli che stanno decretando il suo successo. Come ogni artista che si rispetti la sua storia è molto bohémien e le difficoltà non gli sono mancate. Superate sempre con sense of humor, grinta, tenacia da vero siciliano emigrante con l’obiettivo ben stampato in mente: ritornare.
Ultimo di sette figli (genitori di Gangi, trasferiti a Melilli per lavoro) a 14 anni parte con la famiglia per gli Stati Uniti. Approda in Connecticut, e a scuola frequenta tutti i corsi d’arte, diventando il pupillo dell’insegnante. Questo non gli impedisce di disertare le visite dei musei per andare a curiosare nei grandi magazzini, nei quartieri delle città, di guardare le vetrine e perdersi, letteralmente, scatenando ricerche che si concludono con i richiami del preside. Ma la curiosità è la molla trainante per Eugenio che arriva al diploma mantenendosi lavorando in un piccolo supermercato italiano: fruttivendolo, pescivendolo, banconista secondo le necessità. Si iscrive poi all’università, sempre negli States, quando la famiglia decide di rientrare a Melilli.
Ma il paese sta stretto a un giovane in cerca di ispirazioni. Eugenio parte, va a Firenze. Si iscrive all’Accademia Americana d’Arte e comincia a lavorare nella boutique più prestigiosa della città. Dopo poco tempo è il responsabile di un nuovo negozio. Appagato? Per niente la voglia di creare è troppa, meglio andare a ispirarsi a Parigi e poi a Milano e poi a Miami, passando però per Taormina dove Eugenio scopre per caso il suo vero talento. Recupera i pezzetti di tessuto di un campionario e comincia ad assemblarli con fantasia e passione. È una rivelazione.
Compra pezze e stoffe nei mercati, nelle fiere d’antiquariato, nelle fabbriche e unisce, cuce, ritaglia. Prendono forma coperte, scialli, tovaglie, tappeti, scatole, cornici. Qualcuno ammira, apprezza, arriva la prima mostra a Melilli e poi proprio a Taormina. L’interesse suscitato convince Eugenio a ripartire. E lui parte, con la valigia e piazza a Milano, in alcuni negozi prestigiosi, le sue «pezze», come ama chiamarle. È il via. Seguiranno negozi di arredamento e poi di abbigliamento per la sua collezione facile, un po’ etnica, di pezzi unici in tessuti particolarissimi, tinti a mano in colori che si chiamano nero Etna, verde agrumi, bianco salina, rosso «astratto» di pomodoro, blu Megara Ibla. Ma non basta. Le stoffe sono poi stazzonate, stropicciate, decorate da lui proprio a Melilli nel laboratorio. Un grande appartamento dove si lavora in armonia, e in armonia si decide a turno di andare a fare la spesa, alla posta, in banca… come in una famiglia. Che tra poco cambia casa. Eugenio ha affittato una vecchia fabbrica dove alla fine dell’Ottocento mettevano in scatola la caponata per poi spedirla in Argentina, un vero pezzo di storia di Sicilia! Lì si trasferirà il laboratorio, la sua fabbrica d’arte.
«Ho realizzato il mio sogno. Rivendicare le mie radici, fare qualcosa per il mio paese, dare lavoro alla mia gente». Che sarà sempre più felice di contribuire a creare qualcosa di speciale e di siglarlo con un’etichetta unica: «Eugenio Vazzano. Fatto in Sicilia». (31 ottobre 2003)
Nelle foto, alcuni capi di abbigliamento e una borsa creati da Eugenio Vazzano, ritratto in basso

Vuoi ricevere Mam-e direttamente nella tua casella di posta? Iscriviti alla Newsletter, ti manderemo due mail al mese con il meglio del nostro Magazine e riceverai subito un regalo!

CLICCA QUI PER SAPERNE DI PIÙ!