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Spike Jonze, dalle creature selvagge all’amore futuristico

E’ passata quasi una settimana dalla scomparsa di Maurice Sendak, il favoloso illustratore statunitense che rivoluzionò con il suo libro, Nel paese dei mostri selvaggi, la fantasia di adulti e bambini. L’opera venne pubblicata per la prima volta nel 1963 da Harper & Row e riscosse immediatamente un enorme successo, nonostante la critica di qualche genitore, turbato dalla narrazione ricca di aneddoti poco “perbene”. La storia raccontava infatti di Max, un bambino vivace che, dopo aver urlato contro la mamma  scappava di casa per rifugiarsi nel paese di mostri selvaggi.

E’ nota ai più per aver fatto da soggetto al film, Nel paese delle creature selvagge, ultima suggestiva pellicola di Spike Jonze, distribuita nel  2009 dalla Warner Bros. Ed è proprio da allora che il regista statunitense manca dalle sale cinematografiche. La sua ultima poesia audiovisiva in epoca postmoderna risale al 2010, anno di produzione del cortometraggio I’m Here. Quest’ultimo è la storia d’amore fra due robot che vivono in una Los Angeles contemporanea insieme ad umani e altri loro simili. Una trama che pare far eco al prossimo progetto di Spike Jonze, del quale non si conosce ancora il titolo ma che sembra avere già un cast molto accattivate. Tra le stelle Joaquin Phoenix (Il Gladiatore, Hotel Rwanda), Amy Adams (Julie & Julia), Samantha Morton (Cosmopolis) e Rooney Mara, la protagonista e quasi premio Oscar di Millenium. La sceneggiatura, scritta a quattro mani, questa volta da Jonze e Charlie Kaufman (Essere John Malkovich, Il ladro di orchidee), narra di un uomo che si innamora di una voce sentita al computer. La produzione del film è di Annapurna Pictures.

Non ci resta che aspettare la prossima poesia audiovisiva firmata Spike Jonze!

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