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Marina Abramovic diventa un videogame

“The Artist is Present”, l’artista c’è recitava il titolo della celebre performance dell’artista serba Marina Abramovic. Tenutasi lo scorso anno al MoMA di New York, la performance vedeva l’artista impegnata in un faccia a faccia con tutti gli avventori. Un gioco di sguardi potenzialmente infinito per il quale i visitatori erano disposti a mettersi in coda per ore.

Oggi, Pippin Barr, informatico svedese offre a tutti quelli che non hanno potuto partecipare alla performance in carne ed ossa l’opportunità di rifarsi attraverso un videogame. Sul sito di Barr l’esperienza di “The Artist is Present” è replicata fedelmente in una versione videogioco a 8 bit.

Il visitatore si trova davanti alle porte del museo, del quale deve rispettere gli orari esatti. Gli viene richiesto di pagare 25 dollari (virtuali) per l’ingresso e infine di mettersi in coda. Forse anche per ore, pazientemente per potersi sedere di fronte a Marina Abramovic. Detta così non sembra molto divertente, ma il gioco è una bella metafora di quello che si è disposti a subire per amore dell’arte contemporanea.

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