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Leon Black è il collezionista che il 2 maggio scorso si aggiudicò l’Urlo di Munch

Leon Black è il collezionista che il 2 maggio scorso si aggiudicò l’Urlo di Munch alla cifra record di 120 milioni di dollari

Leon Black l’urlo di Munch – La sessione primaverile delle aste newyorkesi  di quest’anno rimarrà nella storia per la strabiliante cifra raggiunta dall’opera di Edvard Munch. Una delle quattro versioni del celeberrimo Urlo, un pastello su carta del 1895, era passato nell’arco di pochi minuti da una base d’asta di 80 milioni di dollari alla cifra record di 120 milioni. Il 2 maggio scorso è stato infatti il giorno dei record, da Sotheby’s si è registrato il prezzo più alto mai pagato per un’opera d’arte venduta all’asta: mai, prima di quel momento, un collezionista privato si era spinto così in alto e senza la minima esitazione.

Molti si sono chiesti chi fosse il fortunato acquirente. La famiglia reale del Qatar (che aveva acquistato dall’armatore greco George Embiricos “I Gicatori di Carte” di Cezanne a 250 milioni di dollari)? No, questa volta si è trattato di un miliardario americano (Forbes gli attribuisce un portafoglio personale di 3,5 miliardi di dollari): il suo nome è Leon Black, collezionista di casa nell’Upper East Side di Manahattan e nel CDA del Metropolitan Museum e del MOMA. Ci si chiede, a questo punto, se rivedremo il capolavoro del pittore norvegese in uno delle due espositive o se, dopo aver speso una cifra così importante, Black non lo tenga tutto per sé.

Leon Black l'urlo di Munch
L’URLO_ IL CAPOLAVORO DI EDVARD MUNCH

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